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F.A.Q.

 

FAQ I  – Le Macroregioni

D : Le Macroregioni hanno lo stesso carattere di  iniziative dell’Unione Europea?

R : Le Macroregioni hanno carattere totalmente diverso dalle cooperazioni interstatali o Interregionali che sono proprie di  iniziative dell’Unione Europea, le quali si concretizzano soltanto in tavoli cooperativi di Enti o Ministeri di singoli Paesi. Le Macroregioni sono, infatti, Entità direttamente promosse dall’Unione Europea e hanno un respiro molto più ampio, oltre le singole Regioni, oltre i singoli Stati e anche l’oltre Unione Europea.

D : Da che derivano le Macroregioni?

R : Le Macroregioni  derivano, in particolare, direttamente dal Trattato di Lisbona, firmato il 13 dicembre 2007, che rafforza la partecipazione dei cittadini e la cooperazione territoriale dei popoli.

D : Che cosa sono le Macroregioni e quali sono?

R : “Le Macroregioni sono nuove forme rafforzate di governo della Unione Europea, perché facilitano il consenso su temi di interesse comune, tra realtà territoriali di Stati membri appartenenti a una stessa area”, anche coinvolgendo realtà territoriali extraeuropee, e “promuovono sinergie piuttosto che discriminazioni e sovrapposizioni”. Le Macroregioni promuovono e sviluppano azioni in campi di interesse comune quali economia, ambiente, energia, salute, trasporti, istruzione e cultura, lotta alla criminalità, ricerca e innovazione, assistenza sociale, tutela dei minori, turismo.

Le cinque Macroregioni sono:

– Mar Baltico (EUSBSR),

– Danubio (EUSDR),

– Adriatica e Ionica (EUSAIR),

– Alpina (EUSALP)

– Mediterranea (EUSMED).

Per prime informazioni sulla Macroregione Mediterranea si può consultare Voce EUSMED in Wikipedia.

D : In che modo la strategia della Macroregione si interseca con la strategia dell’Unione Europea ed evita sovrapposizioni con competenze europee o statali?

R : La strategia della Macroregione si interseca con la strategia dell’Unione Europea secondo le  modalità varate dalla Commissione e dal Consiglio Europeo nell’approvazione della strategia macroregionale ed evita sovrapposizioni con tavoli operativi interattivi nel confronto con tutte le Istituzioni secondo il principio della sussidiarietà.

D : Come viene coinvolta la Macroregione nelle elaborazioni della strategia dell’Unione Europea e come l’Unione Europea  recepisce le proposte strategiche   della Macroregione?

R : La Macroregione partecipa in un modello circolare dell’Unione Europea.

La Macroregione è:

– sia strumento di integrazione dei popoli (ossia modalità di partecipazione prodotta dell’Unione Europea verso i popoli, quindi nella direzione Europa-Cittadini);

– sia strumento dei popoli per le elaborazioni strategiche (ossia modalità di partecipazione dal basso verso l’Unione Europea, quindi nella direzione Cittadini-Europa).

 

FAQ II  – La Macroregione Mediterranea

 

D : Quali sono le basi legali della Macroregione Mediterranea?

R :  Le basi legali della Macroregione Mediterranea sono quelle riportate  nel decreto n. 9 del 12 novembre 2018 del Difensore Civico campano,  Amministrazione Pubblica procedente, pubblicato sul BURC n. 89 del 29 novembre 2018.

D : Con quali strumenti si può seguire l’evoluzione della Macroregione Mediterranea?

R : La Macroregione Mediterranea pubblica sul proprio sito web istituzionale la documentazione riguardante l’evolversi della stessa.

D : Se qualcosa non mi è chiaro sulla Macroregione Mediterranea che cosa posso fare?

R : Se qualcosa non ti è chiaro sulla Macroregione Mediterranea fai una domanda specifica di chiarimento. Leggi attentamente le FAQ e, – se vuoi sapere altro, meglio o di più, – fa nuove domande molto specifiche. Le nuove domande, con le relative risposte, vanno nelle FAQ che restano in continua evoluzione, aggiornamento e miglioramento, con ogni possibile contributo tuo e di altri. Facendo domande specifiche si ottengono risposte specifiche e si aumenta la conoscenza e la chiarezza. L’aggiornamento e il miglioramento delle FAQ su Macroregione Mediterranea sono permanenti, sulla base delle domande ma anche di proposte e suggerimenti.

D : Perché la Macroregione del Mediterraneo cioè Mediterranea e non di Aree distinte di minore popolazione e territorio? Che cosa possiamo dire, in particolare, dell’Area Centro Occidentale del Mediterraneo o del Meridione d’Italia (erroneamente detto “Macroregione del Sud di Italia”)?

R : Gli interessi coinvolti secondo la normativa dell’Unione Europea e secondo la Procedura e la strategia dell’Unione Europea sono quelli dell’intero Territorio Mediterraneo. In tale ambito mediterraneo assumono una portata rilevante anche le questioni specifiche attinenti alla meno estesa Area Centro Occidentale del Mediterranee e attinenti al Meridione d’Italia (che erroneamente è chiamato Macroregione). La Macroregione Mediterranea è, infatti, nella portata prevista dall’Unione Europea, l’Entità che guida un flusso interattivo di azioni strategiche che riguardano tutti i territori del Mediterraneo. Nell’ambito della Strategia Macroregionale Mediterranea il Meridione d’Italia ha così, dunque, un ruolo davvero rilevante e da concreto Protagonista perché diventa Centro Vitale d’Italia, d’Europa e del Mediterraneo.

D : I partiti sono parte attiva nella Macroregione Mediterranea?

R : I partiti europei e nazionali  (dei paesi mediterranei, europei ed extraeuropei) sono certamente  parte attiva nella Macroregione Mediterranea e anch’essi approfondiscono le questioni del prossimo futuro sinergico, stante l’avvenuto varo della Macroregione Mediterranea. I partiti non hanno però il predominio nella vita pubblica mediterranea né si accede tramite liste elettorali agli Organi della Macroregione Mediterranea (ivi compreso il Parlamento Mediterraneo, costituito da dodici Parlamentari Mediterranei) ma tramite Procedure per favorire la partecipazione e la meritocrazia.

D : La Macroregione Mediterranea è a tutela di chi e di che cosa?

R : La Macroregione Mediterranea è a tutela degli interessi di tutti i Cittadini del Mediterraneo ed è a tutela dei Valori ideali, sociali, storici, culturali, ambientali di tutto il Mediterraneo, nella visione concretamente sussidiaria, sociale, partecipativa e solidale.

D : Quali sono i Paesi della Macroregione Mediterranea?

R :  I Paesi della Macroregione Mediterranea sono in ordine alfabetico:

Albania,  Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Marocco, Monaco (Principato di), Montenegro, Regno Unito, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia.

D :  Quali sono i Paesi dell’Unione Europea e della Macroregione Mediterranea?

R :  I Paesi dell’Unione Europea e della Macroregione Mediterranea sono in ordine alfabetico:

Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Malta, Spagna, Slovenia. Il Principato di Monaco non fa parte dell’Unione Europea ma del territorio doganale dell’Unione Europea. La Bosnia ed Erzegovina è candidata a entrare nell’Unione Europea.

 

FAQ III – L’Iter

D : Quali sono state le tappe principali dell’iter per la Macroregione Mediterranea?

R : Le tappe principali dell’iter per la Macroregione Mediterranea sono state:

13 Luglio 2008:

Conferenza di Parigi dell’Unione per il Mediterraneo Si è tenuta a Parigi la Conferenza dell’Unione per il Mediterraneo (UpM), che ha visto la partecipazione di rappresentanti di 43 Paesi del Mediterraneo (con l’unica assenza della Libia).

2010:

“Dichiarazione di Palermo” 20 Stati, con i rappresentanti della Lega Araba, della  Commissione Ue, del Comitato delle Regioni, del CRPM (Conferenza delle regioni marittime) “propongono di pervenire al più presto alla costituzione di una “Macroregione mediterranea”, preparata da un tavolo tecnico permanente, in analogia a quella già avviata intorno al Mar Baltico, come indicato anche dai recenti pareri 2009/C – 272/08 – 318/02 del CESE, dalla Comunicazione 248/4 della Commissione europea, dalla proposta di risoluzione del Parlamento Europeo 2009/2230 –. “La Macroregione assicurerà la governance di una strategia comune, mediante il coordinamento e la valorizzazione di tutte le reti e le articolazioni già esistenti o che si possono costituire fra le Istituzioni, le comunità locali e le forme organizzate della società civile”.

2 marzo 2012:

Pareri delle Commissioni del Parlamento Europeo: PARERE DELLA COMMISSIONE PER LA CULTURA E L’ISTRUZIONE (2 marzo 2012) che, al punto 6 e 7, “insiste sull’importanza del bacino del Mediterraneo come spazio di cooperazione decentrato – che va oltre i rigidi confini geografici – per rafforzare il processo decisionale transregionale e la condivisione di buone pratiche, non da ultimo per quanto riguarda la democrazia, i diritti umani, lo Stato di diritto, l’ecologia, lo sviluppo economico, l’ecoturismo nonché i partenariati a livello di cultura, ricerca, istruzione, gioventù e sport”; “sottolinea l’importanza specifica dell’istruzione quale catalizzatore per una transizione democratica”; afferma che  “la Macroregione Mediterranea debba svilupparsi in conformità con la normativa internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, in particolare la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la Convenzione dell’Unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali”; inoltre, al punto 10, “sottolinea che la Macroregione Mediterranea agevolerebbe il dialogo interculturale e l’arricchimento del patrimonio culturale comune dell’Unione europea, mobiliterebbe la società civile e incoraggerebbe pertanto la partecipazione delle ONG e delle popolazioni del Mediterraneo ai programmi culturali e educativi dell’UE”.

19 marzo 2012:

PARERE DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI (19 marzo 2012) che, al punto 6, “ritiene necessario, al fine di attuare una strategia macroregionale per il Mediterraneo, basarsi sull’esperienza e sui risultati raggiunti”; inoltre, ai punti 8 e 9,si “sottolinea che le principali aree di intervento per la Macroregione del Mediterraneo dovrebbero essere mirate agli opportuni livelli sub-regionali per la cooperazione su progetti specifici e comprendere le reti energetiche, la cooperazione scientifica e l’innovazione, le reti per la cultura, l’istruzione e la formazione, il turismo, il commercio, la tutela ambientale, il trasporto marittimo sostenibile, la sicurezza marittima e la protezione dell’ambiente marino dall’inquinamento, dal sovrasfruttamento e dalla pesca illegale attraverso la creazione di una rete integrata di sistemi di informazione e sorveglianza per le attività marittime, il rafforzamento del buon governo e una pubblica amministrazione efficiente, in modo da favorire la creazione di posti di lavoro; ritiene che sia importante, in particolare dopo gli eventi della Primavera araba, che la nuova Macroregione contribuisca alla definizione di una nuova strategia con i paesi terzi per la corretta gestione dei flussi d’immigrazione e dei benefici reciproci derivanti da una maggiore mobilità, basata su una strategia con i paesi terzi di lotta contro la povertà e di promozione dell’occupazione e del commercio equo, contribuendo così alla stabilità nella Macroregione”.

 

3 luglio 2012 :

RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO (pubblicata il 29 novembre 2013 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea)  sull’evoluzione delle strategie macroregionali dell’UE: pratiche attuali e prospettive future, in particolare nel Mediterraneo che, ai punti 1 e 2, ritiene che “le strategie macroregionali abbiano aperto un nuovo capitolo nella cooperazione territoriale europea applicando un approccio dal basso verso l’alto ed estendendo la cooperazione a un numero sempre crescente di settori grazie a un uso migliore delle risorse disponibili; raccomanda che le strategie macroregionali, visto il loro evidente valore aggiunto a livello europeo, ricevano maggiore attenzione nel quadro della cooperazione territoriale europea che sarà rafforzata a partire dal 2013; ritiene che questo tipo di cooperazione territoriale sia utile, in particolare laddove le frontiere hanno frammentato tali spazi nel corso della storia, e possa favorire l’integrazione dei nuovi Stati membri e delle loro regioni; inoltre, ai punti 16 e 17, “si ritiene che una strategia macroregionale mediterranea che associ l’Unione, le autorità nazionali, regionali e locali, le organizzazioni regionali, le istituzioni finanziarie e le ONG della sponda europea del bacino del Mediterraneo e dell’Unione per il Mediterraneo, e che sia aperta ai paesi vicini e/o ai paesi in fase di preadesione, sia in grado di innalzare notevolmente il livello politico e operativo della cooperazione territoriale in questa zona; sottolinea l’importanza di basarsi sull’esperienza, sulle risorse esistenti e sui risultati raggiunti dalle organizzazioni regionali esistenti; si sottolinea che la  Macroregione del Mediterraneo  garantisce che i vari programmi dell’UE concernenti il Mediterraneo si completino a vicenda e che i finanziamenti esistenti siano utilizzati nella maniera più efficace possibile, e potrebbe apportare un reale valore aggiunto ai progetti concreti dell’Unione per il Mediterraneo e associare i paesi terzi e le regioni interessati fin dalla fase di definizione della strategia, utilizzando a tale scopo lo strumento finanziario di vicinato e di partenariato, sempre nell’assoluto rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della democrazia, e promuovendo, ove necessario, il principio del “di più per chi si impegna di più”.

10 e 11 dicembre 2013:

Parere del Comitato economico e sociale europeo C.E.S.E.

“La macrostrategia per il Mediterraneo deve puntare a trasformare la regione in uno spazio veramente all’avanguardia in termini di scambi commerciali, turismo, civiltà, idee, innovazione, ricerca e istruzione, convertendola in una regione di pace ai fini dello sviluppo e della prosperità sociale”.

“La macrostrategia per il Mediterraneo (suddivisa in due strategie subregionali) deve inserirsi nel quadro della strategia Europa 2020, dei programmi esistenti e dei meccanismi di agevolazione finanziaria dell’UE, e ricorrere a iniziative europee come il programma Interact per la fornitura di assistenza tecnica e formazione. Andrà però creata una nuova struttura per gestire e agevolare il funzionamento delle istituzioni. La strategia macroregionale dovrà far nascere nuovi approcci che costituiscano un vantaggio per i paesi coinvolti, con la prospettiva di misure pratiche e di politiche da poter applicare con successo”.

2013-2018

Si strutturano le spinte coesive secondo la normativa europea. Il 28 settembre 2017 un’ulteriore spinta viene dal parere della Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza ambientale che “ribadisce nuovamente il proprio sostegno all’attuazione di una strategia macroregionale per il bacino del Mediterraneo”, anche per contrastare rischio di catastrofi naturali e l’inquinamento mediterraneo e chiede al Consiglio e  alla Commissione di agire rapidamente per la strategia macroregionale mediterranea. Si procede così, nel rispetto delle Procedure, alla formalizzazione dell’Assemblea della Macroregione Mediterranea che verifica positivamente i suoi poteri il 9 novembre 2018.

D : Quali sono state le tappe principali dell’iter della Macroregione Mediterranea?

R: Le tappe principali dell’iter della Macroregione Mediterranea sono state:

9 novembre 2018: l’Assemblea della Macroregione Mediterranea nomina unanimemente l’Amministrazione Pubblica procedente: il Difensore Civico campano.

29 novembre 2018: pubblicato sul B.U.R.C. n. 89 il decreto istitutivo n. 9/2018 del 12 novembre 2018.

……….. Successivamente

varata la Sede Macroregionale in Napoli (Palazzo Berio);

varata la segreteria organizzativa;

consolidato il decreto di riconoscimento per assenze di impugnativa;

varato il sistema di domande e risposte (FAQ);

varato il Documento per azione macroregionale;

aperto il Sito Web;

varato il Parlamento Mediterraneo;

varata la Struttura della Macroregione Mediterranea.

D : Quali sono le due fasi della Macroregione Mediterranea?

R :  Sulla base della “Guida alle strategie macroregionali dell’Unione Europea (21 aprile 2017)” e dei processi attuativi in corso, la Procedura della Macroregione Mediterranea va ogni giorno avanti e le due fasi sono:

1) la conclusa FASE DELLA COSTITUZIONE E FORMALIZZAZIONE;

2) la FASE DELLA STRATEGIA.

D : Che cosa ha comportato la conclusa fase della costituzione e formalizzazione e che cosa ha comportato la fase della strategia?

R : La FASE DELLA COSTITUZIONE E FORMALIZZAZIONE si è conclusa e ha comportato:

– avvii e censimenti degli avvii macroregionali;

– chiamate a raccolta aperta e trasparente di ogni realtà  disponibile del Mediterraneo senza preclusione e senza veti;

– atti di impulso e promozione;

– convegni e campagne comunicative;

– lancio pubblico di Procedura per l’Assemblea della Macroregione Mediterranea con regole aperte e trasparenti;

– istituzione formale dell’Assemblea della Macroregione Mediterranea;

– convocazione aperta con criteri trasparenti di ciascun Action Group;

– incardinamento e incorporazione degli Action Group nell’Assemblea della Macroregione Mediterranea;

– verifica oggettiva di ogni istanza partecipativa con revisione degli Action Group;

– costituzione di Ufficio di Presidenza dell’Assemblea della Macroregione Mediterranea;;

– preverifica dei poteri;

– verifica dei poteri della stessa Assemblea della Macroregione Mediterranea con esame di ogni possibile rilievo;

– constatazione unanime di nessun rilievo;

– discussione, aperta al pubblico, delle modalità di formalizzazione;

– esame motivato, trasparente e pubblico di ogni aspetto con presenza di mass-media;

– acquisizione di proposta unica di panel;

– scelta condivisa di Amministrazione Pubblica procedente da parte di Action Group della Macroregione Mediterranea.

– atto formale di scelta motivata dell’Amministrazione Pubblica procedente (Difensore Civico presso la Regione Campania) unanimemente da parte dell’Assemblea della Macroregione Mediterranea;

– decreto dell’Amministrazione Pubblica procedente (che chiude la FASE DELLA COSTITUZIONE E FORMALIZZAZIONE).

La FASE DELLA STRATEGIA è costituita da 25 ulteriori step e sono stati completati i primi 24 step, come di seguito riportati:

–  il varo delle Procedure per Organi della Macroregione Mediterranea (sei step);

–  l’istituzione e la costituzione di Sede Macroregionale (due step);

–  l’istituzione e la costituzione di segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea (due step);

–  la pubblicazione su Bollettino Ufficiale del decreto formale;

–  il consolidamento dell’atto formale (decreto) di Amministrazione Pubblica procedente prescelta, con avvenuto decorso del termine per      ricorsi giurisdizionali e amministrativi, anche straordinari;

–  l’esame dei contributi comunque provenienti (tre step);

–  il sistema, costantemente aperto, di domande e risposte (FAQ) (tre step);

–  le linee strategiche e per il Documento per azione macroregionale (tre step);

–  l’apertura del Sito web della Macroregione Mediterranea;

–  il  Vocabolario della Macroregione Mediterranea;

–  l’istituzione, nel rispetto delle Procedure, del Parlamento Mediterraneo e della Struttura della Macroregione Mediterranea.

 

SIAMO ORA QUI:

–  verso la strategia macroregionale,  preceduta dalla SMEA (Strategia Mediterranea Economica Anticipata).

 

FAQ III bis – L’Iter

 

D :  Il Processo di costituzione e formalizzazione della Macroregione Mediterranea è iniziato prima del 2008 e si è concluso positivamente con la costituzione e la formalizzazione solo nel 2018. Vi sono state contestazioni in qualche passaggio di questo lungo periodo?

R : Dal 2008 (e prima) al 2018 ci sono stati dieci anni (e oltre) di iniziative continue per la Macroregione Mediterranea. L’Assemblea della Macroregione Mediterranea del 9 novembre 2018 è stata il punto d’approdo che, come da atti, ha aggiornato ogni aspetto e ha dato forma stabile, sempre aperta, al Processo macroregionale e ai contenuti programmatici, costituendo e formalizzando la Macroregione Mediterranea. Nessuno (neppure la stessa Unione Europea, neppure gli stessi Stati né tantomeno altri soggetti pubblici o privati) può contestare la compiutezza del percorso, la costituzione della Macroregione Mediterranea e lo sviluppo del Processo che porta al varo della strategia. Nessuna contestazione è mai stata effettuata. In ogni passaggio hanno partecipato tutte le componenti legittimate, è stata assicurata la massima trasparenza e nessuna contestazione poteva essere effettuata né  è stata effettuata neppure dall’esterno.

D : Il documento programmatico della Macroregione Mediterranea è aperto a ulteriori contributi migliorativi?

R : Il  documento programmatico della Macroregione Mediterranea è sempre aperto a ulteriori contributi migliorativi. I contenuti specifici sono nel nostro caso volutamente aperti per definirli contestualmente in sede di varo della strategia da parte del Consiglio dell’Unione Europea. Il documento elaborato è il Quadro Strategico Macroregionale in cui sono definite le azioni chiave. Con il varo della strategia e l’assegnazione delle fonti di finanziamento, anche il programma operativo sarà sempre aperto al confronto fra le realtà mediterranee.

D : Per la Macroregione Mediterranea occorrevano o occorrono le adesioni dei singoli Stati o dei singoli Capi di Governo?

R : No, non occorrevano né occorrono le adesioni dei singoli Stati. La Macroregione è direttamente riconosciuta dall’Unione Europea alla quale hanno aderito gli Stati. La Macroregione Mediterranea, in tale sua dimensione europea sovrastatale ed anche per l’affidata azione extraeuropea, è,  stante la sua natura,  sempre in connessione con ogni realtà sovrastatale, statale, regionale, sia istituzionale che della società civile.

D : Quali sono le vicende politiche e istituzionali che hanno comportato in concreto la nascita e formalizzazione della Macroregione Mediterranea?

R : La Macroregione Mediterranea nasce con una decisione dell’Assemblea Macroregionale rispetto ad una protratta inerzia, verificatasi per motivi esclusivamente di equilibri politici, da parte delle amministrazioni pubbliche dell’Italia Meridionale che era emersa come Sede e Centro di coordinamento della Macroregione Mediterranea. Come si sa, queste scelte nascono ordinariamente, nella sostanza, da intese complessive europee che considerano equilibri territoriali e politici. Più concretamente nell’intesa politica europea era stato stabilito da tempo che doveva essere il Meridione d’Italia, geograficamente idoneo per la sua centralità mediterranea ed escluso da altre opportunità, a individuare l’Amministrazione pubblica procedente della Macroregione Mediterranea e a guidare, così, il Processo strategico macroregionale. Mancando reiteratamente l’intesa fra le forze politiche meridionali per la specifica pubblica amministrazione meridionale, l’Assemblea Macroregionale ha deciso di nominare unanimemente l’attuale Difensore Civico campano come Amministrazione pubblica procedente, considerando l’autorevolezza internazionale dell’Avv. Giuseppe Fortunato, anche per le sue esperienze di Presidente di tre Organismi internazionali (due della Difesa Civica e uno delle Autorità Garanti della privacy).  Stanti i ritardi rispetto agli altri processi macroregionali e stanti i mancati accordi fra le forze politiche, l’Assemblea Macroregionale ha evitato di ridursi a luogo di ratifica di preventive decisioni interpartitiche assunte fuori dal proprio seno, decisioni interpartitiche che stavolta, comunque, non ci sono neppure state. Un atto istituzionalmente ineccepibile quello dell’Assemblea Macroregionale e condiviso unanimemente. L’autorevole panel che ha subito voluto questa decisione e l’ha proposta e promossa  ha suscitato rispetto e considerazione in tutta l’Assemblea Macroregionale, essendo tale panel costituito da realtà istituzionali, come la Regione Basilicata, rilevanti Istituti quali SVIMEZ ed Eurispes, rappresentanze consolari, europee ed extraeuropee, in continuo rapporto con gli Stati, grandi Associazioni di rilevanza europea e internazionale, massime espressioni della società civile (in prima fila le realtà di Civicrazia, punta avanzata della società civile), realtà confindustriali, sindacali, editoriali, di associazioni delle autonomie locali di portata europea, che erano state sempre protagoniste,  dall’origine, del processo macroregionale. Tale proposta ha creato un crescente entusiasmo e nessuna opposizione è stata effettuata dalla Catalogna, Cipro, Malta, la Francia e altre realtà europee che, nel blocco decisorio delle amministrazioni meridionali italiane, avevano, precedentemente, anche profilato una legittima candidatura ma poi hanno cessato nella richiesta rispetto alla candidatura di portata internazionale. Non a caso la decisione adottata, autorevole e libera da ogni vincolo di appartenenza, ha avuto l’unanime consenso sia delle rappresentanze europee che delle rappresentanze extraeuropee intervenute. L’atto assembleare macroregionale e il conseguente decreto pubblico pubblicato non sono stati impugnati e la non inficiabile Amministrazione pubblica procedente macroregionale si è consolidata. Se qualcuno avesse voluto contestare – per assurdo perché non v’è alcun profilo di illegittimità o irregolarità! – l’avrebbe comunque dovuto fare nei termini, ampiamente scaduti. Per la Macroregione Mediterranea ci troviamo ora in un modello consolidato, eletto in sede assembleare con preciso mandato, che va ora avanti per il varo della Strategia con la decisione del Consiglio dell’Unione Europea, non potendo l’Europa restare sbilanciata, avendo concessa la strategia solo alle altre quattro Macroregioni.

D : Per la costituzione della Macroregione Mediterranea o per la strategia della Macroregione Mediterranea gli Stati devono  avere formalizzato  la loro adesione?

R : Né per la costituzione della Macroregione Mediterranea né per la strategia della Macroregione Mediterranea occorre la formalizzazione di adesioni statali. La Macroregione Mediterranea non è un’unione di Stati né è un Organismo interstatale (perché altre sono le iniziative dell’Unione Europea  in tal senso), ma deriva direttamente dall’Unione Europea secondo l’apposita Procedura Macroregionale. La Macroregione Mediterranea agisce direttamente secondo la Procedura Macroregionale dell’Unione Europea.  La Procedura Macroregionale dell’Unione Europea non richiede la formalizzazione di adesione di singoli Stati. Avviene come per la costituzione o lo sviluppo di un’istituzione statale che non necessita di adesioni di Regioni o per la costituzione o lo sviluppo di un’istituzione regionale che non necessita di adesioni di comuni.

D : Che ne è stato della PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO sull’evoluzione delle strategie macroregionali dell’UE: pratiche attuali e prospettive future, in particolare nel Mediterraneo (2012)?

R : E’ stata assorbita nel successivo parere definitorio del C.E.S.E..

D : Il Parere del Comitato economico e sociale europeo (C.E.S.E.) (2013) indica che “La macrostrategia per il Mediterraneo” è “suddivisa in due strategie subregionali”. Quali sono le due Strategie subregionali e quali sono le due subregioni?

R : Il C.E.S.E. mira a stroncare l’ipotesi di pezzi separati nel Mediterraneo. Le due strategie sono quelle della subregione macrooccidentale e della subregione macroorientale, come parte della Macroregione Mediterranea che è così suddivisa.

D : Quando e come avverrà il varo della Strategia della Macroregione Mediterranea?

R : La Strategia della Macroregione Mediterranea è al termine del 25esimo e ultimo Step con le decisioni di Consiglio e Commissione, precedute dalla S.M.E.A..

D : Vi sono ostacoli nella Programmazione europea per la strategia mediterranea?

R : Non vi sono ostacoli nella Programmazione europea, anzi la strategia mediterranea risolve gli squilibri.

D : Il C.E.S.E. ha evidenziato che “Andrà però creata una nuova struttura per gestire e agevolare il funzionamento delle istituzioni”.  La struttura in questione è stata creata?

R : La Struttura di cui il C.E.S.E.  parlava è l’attuale costituita Struttura macroregionale, composta dai Responsabili.

 

 

FAQ IV – L’Organizzazione della Macroregione Mediterranea

 

D : Che cos’è la segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea e da chi è stata costituita?

R : La segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea è l’Ufficio che procede secondo la Mozione unanimemente approvata dall’Assemblea della Macroregione Mediterranea e secondo il decreto n. 9 del 12 novembre 2018 pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Campania (BURC) n. 89 del 29 novembre 2018 ed è stata costituita il 29 novembre 2018 dall’Amministrazione pubblica procedente. La segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea ha carattere permanentemente dinamico ed è composta da non oltre tre membri.

D : Che cos’è il Parlamento Mediterraneo?

R : Il Parlamento Mediterraneo è il massimo Organo della Macroregione Mediterranea. Il Parlamento Mediterraneo è retto da partecipazione meritocratica ed è formalizzato, con attestazione a ogni singolo Parlamentare Mediterraneo, dall’Amministrazione pubblica procedente. Il Parlamento Mediterraneo opera fra i Parlamenti Nazionali, europei e mediterranei, e il Parlamento Europeo e opera fra il Parlamento Europeo e altre Istituzioni internazionali incidenti sul Mediterraneo, favorendo sempre massime sinergie. L’”operare fra” comporta il porsi del Parlamento Mediterraneo come raccordo, favorendo ogni possibile flusso interattivo in quanto la Macroregione stimola cooperazioni inter-istituzionali. L’Amministrazione pubblica procedente verifica formalmente ogni aspetto del Parlamento Mediterraneo tramite la segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea.

D : Come si accede al Parlamento Mediterraneo?

R : Si accede al Parlamento Mediterraneo ricoprendo i ruoli di Coordinatore di Action Group o di MacroAssessore,  dopo avere completata positivamente l’apposita Procedura.

D : Di quanti Parlamentari Mediterranei è costituito il Parlamento Mediterraneo?

R : Il Parlamento Mediterraneo è costituito complessivamente da dodici Parlamentari Mediterranei (Coordinatori di Action Group e  MacroAssessori), i quali rispettano rigorosamente e continuamente gli specifici Standard e completano positivamente l’apposita Procedura.

D : Che cosa fa il Parlamento Mediterraneo?

R : Il Parlamento Mediterraneo è il massimo Organo della Macroregione Mediterranea.

Il Parlamento Mediterraneo dirige la Macroregione Mediterranea. Ciascun Parlamentare Mediterraneo opera nell’ambito delle responsabilità attribuite. La Macroregione Mediterranea, secondo le varie competenze attribuite nel seno del Parlamento Mediterraneo, può emanare specifiche normative, piani di sviluppo, bandi.

D : Che cos’è la Struttura della Macroregione Mediterranea?

R : La Struttura della Macroregione Mediterranea è l’Organizzazione direttiva e gestionale della Macroregione Mediterranea ed è costituita dai Responsabili degli Uffici e delle Redazioni della Macroregione Mediterranea.

D : Che cosa fa la Struttura della Macroregione Mediterranea?

R : La Struttura della Macroregione Mediterranea realizza gli obiettivi della Macroregione Mediterranea.

D : Vi sono delegati di Enti negli Organi della Macroregione Mediterranea?

R : La delega nel modello partecipativo e meritocratico della Macroregione Mediterranea non è prevista e quindi non vi sono delegati. Nelle Procedure Macroregionali nessuno (Stato, Regione, organismo pubblico o privato) ha diritto di veto o di avere delegati ma solo di proporre persone con i requisiti per  partecipare a Procedure. La partecipazione macroregionale si estrinseca con la possibilità meritocratica di ciascuno di accedere a tutti i ruoli e di sviluppare nei massimi ruoli tramite Procedure. Ai ruoli della Macroregione Mediterranea si accede e nei ruoli ci si sviluppa per Procedure (non per delega, rappresentanza o elezioni).

D : Come si accede ai ruoli della Macroregione Mediterranea e come ci si sviluppa  nei ruoli della Macroregione Mediterranea?

R : A tutti i ruoli si accede tramite apposite Procedure e tutti i ruoli si sviluppano tramite apposite Procedure. L’Assemblea ha nominato unanimemente l’Amministrazione pubblica procedente nel Difensore Civico presso la Regione Campania che ha costituito, come richiesto, la segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea; la segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea registra l’incardinamento nei ruoli e lo sviluppo nei ruoli secondo Procedure. In ogni ruolo vanno rispettati gli specifici Standard e per sviluppare nei ruoli superiori vanno rispettati gli Standard superiori.

D : Come si accede al Parlamento Mediterraneo di dodici Parlamentari Mediterranei e come ci si sviluppa  negli specifici ruoli interni nel Parlamento Mediterraneo?

R : Al Parlamento Mediterraneo si accede tramite apposita Procedura e ci si sviluppa nei ruoli interni nel Parlamento Mediterraneo tramite apposite  Procedure. La segreteria organizzativa della Macroregione Mediterranea registra l’incardinamento nel Parlamento Mediterraneo e lo sviluppo nei ruoli interni nel Parlamento Mediterraneo secondo apposite Procedure nel rispetto dei relativi rigorosi Standard.

D : Come sono attribuite le attività e come sono affidati i ruoli nella Macroregione Mediterranea?

R : Le attività sono attribuite e i ruoli sono affidati con il metodo dell’Autocollocazione che non è un metodo  partitico né elettivo bensì è basato sugli Standard rispettati. A tal fine sono previste Procedure.

D : Si può nella Macroregione Mediterranea ricoprire un ruolo senza rispettare gli Standard dello stesso ruolo?

R : Il modello dell’Autocollocazione  rende  impossibile ricoprire un ruolo senza rispettare gli Standard dello stesso ruolo perché, in tale modello,  il ruolo coincide con gli Standard relativi. In altri termini per continuare a ricoprire un ruolo bisogna continuare a rispettare i relativi Standard e per sviluppare in un superiore ruolo bisogna rispettare i superiori relativi Standard.

D : Come vengono individuati gli Standard?

R : Obiettivo, quindi  Percorso con sub-obiettivi, quindi Standard.

D : Ogni Standard ha un peso diverso?

R : Non v’è ponderazione, che assumerebbe caratteri soggettivi, ma ordine logico precedenziale degli Standard. In altri termini viene valutato lo Standard secondario solo se e dopo che è rispettato lo Standard primario che è dicotomico.

D : Il Parlamento è retto da partecipazione meritocratica. Si intende che il criterio di accesso al Parlamento Mediterraneo è quello della meritocrazia ossia che la individuazione di membro del Parlamento Mediterraneo avviene secondo criteri meritocratici?

R : Sì, non solo il criterio di accesso. Le procedure di accesso, conferma e sviluppo sono meritocratiche. La procedura meritocratica comporta permanentemente rispetto degli Standard o non rispetto degli Standard e superamento delle apposite Procedure e quindi inclusione o autoesclusione.

D : Qual è lo Standard inderogabile per tutti i Responsabili della Macroregione Mediterranea?

R : Lo Standard inderogabile per tutti i Responsabili è riscontrare prontamente e precisamente le mail in cui è richiesto riscontro in oggetto, comunicando i risultati delle attività idoneamente svolte per assicurare permanente comunicazione.

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