DIGITALIZATION AND TELECOMMUNICATIONS CONNECTION

SCENARIO GLOBALE

In questi ultimi mesi, stiamo assistendo ad una vera “rivoluzione industriale”. Il dramma mondiale relativo alla pandemia COVID-19, ha in qualche modo nel Mediterraneo forzato il processo evolutivo delle nostre industrie, del nuovo mercato economico e finanziario, della nostra quotidianità, della nostra era. Se semplicemente consideriamo quale sviluppo esponenziale ha assunto l’e-commerce, gli stessi servizi delle P.A.  sono costretti oggi ad evolversi, a digitalizzarsi, a rendere efficienti ed efficaci i servizi offerti al cittadino. Oggi l’espressione “Data is the new oil” (inteso come il “nuovo petrolio”), del matematico ed imprenditore inglese Clive Humby, destina ad una mutazione genetica le strategie e le decisioni di qualsiasi azienda che voglia avere un ruolo da protagonista nell’economia del prossimo futuro. I dati da qualche anno hanno assunto un ruolo centrale nella nuova economia digitale, (vedi Facebook, Linkedin, Telegram, etc). Occorre ora riorganizzare interamente il modo in cui i dati vengono 
acquisiti e gestiti dalla nuova industria dei dati, dall’edge, fino ai sistemi “core” e “Cloud”, impiegando “machine learning” e tecnologie “Big Data” per assumere decisioni in tempo reale e istruire processi. La combinazione di IoT (Internet of thinks) e delle nuove tecnologie sta sempre più diventando ciò che differenzia i leader di mercato da quanti inseguono a distanza (più o meno grande) l’importante sfida a cui nessuna impresa può sottrarsi, è il modo specifico in cui declinare questo obiettivo per prevedere effettivamente e congegnare nuove soluzioni per modernizzare, migliorare i processi industriali e l’assistenza alle persone nel triplice ruolo di clienti, cittadini e pazienti, e per prendere decisioni in un ambiente di mercato dominato da incertezza sistemica e turbolenze ricorrenti. Conviene comunque ricordare che la Trasformazione Digitale non è semplicemente il mezzo di diffusione delle tecnologie digitali, bensì è un fenomeno che nel Mediterraneo. va oltre la digitalizzazione della società e dell’economia. E’ soltanto l’inizio di una trasformazione ancora più ampia e profonda. L’economia della Trasformazione Digitale comporta che le tecnologie digitali siano il mezzo della convergenza tra cambiamenti sociali e produttivi, caratterizzata dalla proliferazione di modelli alternativi, sia per quanto riguarda le tecnologie standard sia per quanto riguarda i modelli organizzativi delle imprese. Infatti, tutte le IT (Information Tecnology), di ogni azienda si troveranno ancor più velocemente in una riorganizzazione e rielaborazione della intera filiera industriale di cui fanno parte, il cloud sarà la loro scelta primaria e fondamentale e ciò è fattibile solo tramite investimenti in Ricerca & Innovazione. I governi dei principali Paesi mediterranei – europei ed extra-europei – hanno intrapreso politiche volte ad incentivare la digitalizzazione delle attività delle aziende, per favorire l’innovazione e garantire una migliore competitività. In base a quanto stabilito dal Ministero per lo Sviluppo Economico, il termine Impresa 4.0 in Italia si riferisce alla trasformazione in ottica digitale delle attività produttive e distributive delle aziende, attraverso l’introduzione di beni strumentali nuovi, come software e sistemi IT, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi. Il Piano Nazionale realizzato dal Governo prevede diverse misure concrete che si basano sulle linee guida di neutralità tecnologica, azioni orizzontali e non verticali o settoriali, e su fattori abilitanti, tra cui spiccano le attività di ricerca e sviluppo e di formazione del personale. Grazie alla promulgazione del Piano Nazionale Impresa 4.0, le aziende hanno oggi la possibilità di accedere a diversi incentivi e agevolazioni fiscali, tra cui spicca il credito d’imposta per le attività di R&S e per le spese sostenute in attività di formazione: l’obiettivo è quello di stimolare gli investimenti sia nella ricerca industriale e nello sviluppo sperimentale, sia nella riqualificazione delle competenze sulle tecnologie rilevanti per il processo di Trasformazione Digitale. “Gli altri incentivi sono principalmente agevolazioni fiscali e facilitazioni per accedere a finanziamenti agevolati per l’acquisto di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali (software e sistemi IT), funzionali alla trasformazione e all’innovazione dei processi produttivi: tra questi, spiccano l’iperammortamento, ossia la valutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, e il superammortamento, ossia supervalutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing.

Obiettivi della Macroregione Mediterranea

Per accrescere le probabilità di successo delle strategie macroregionali dell’UE, i partner interessati devono consolidare le proprie azioni su alcuni principi chiave che sono un partenariato pertinente, un meccanismo di collaborazione appropriato, un buon coordinamento delle misure legate alle politiche e alle rispettive fonti di finanziamento, nonché un elevato spirito di cooperazione tra i vari paesi e settori della macroregione. Occorrono anche nuove strategie anche per costruire il domani tecnologico, iniziando dalle città: parcheggi, pagamenti digitali, illuminazione intelligente, raccolta differenziata, gestione delle acque e dell’area nelle città, infrastrutture flessibili uso differenziato per fasce orarie più specificamente una rete immateriale per i servizi.

1) Identità digitale e servizi innovativi per i cittadini: carta di identità e tessera sanitaria elettronica; anagrafe unificata, archivio delle strade, domicilio digitale e posta elettronica certificata obbligatoria per le imprese;

2) Amministrazione digitale: dati e informazioni in formato aperto e accessibile compresi quelli della pubblica amministrazione, biglietti di viaggio elettronic beni e servizi, trasmissione obbligatoria dei documenti via Internet;

3) Servizi e innovazioni per favorire l’istruzione digitale: certificati e fascicoli elettronici nelle università, testi scolastici digitali.

4) Forte impulso per la banda larga e ultralarga.

5) Moneta e fatturazione elettronica: pagamenti elettronici anche per le pubbliche amministrazioni, utilizzo della moneta elettronica”. Fonte: (Dal documento del Comitato Scientifico della Macroregione Mediterranea – marzo 2019.)

Strumenti a disposizione:

le aziende di Telecomunicazioni e tutte quelle aziende che orbitano intorno ad esse hanno la potenzialità di portarci nel futuro oggi.

Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso e della necessità di rilancio dell’economia italiana si è parlato anche di “5G e Recovery Fund” (NextGenerationEU), un’opportunità di crescita legata alla nostra capacità di produrre progetti innovativi e di realizzare nuovi servizi mobili abilitanti, su una infrastruttura che dovrà essere potenziata.

E gli investimenti per il 5G sono stati indicati dalla Commissione Europea come prioritari insieme alle nuove reti in fibra fino a casa. Vi è una gamma ampia delle alternative possibili: dalle attività formali di ricerca e sviluppo ai processi più contingenti di reingegnerizzazione e adozione di soluzioni provenienti dall’esterno, oppure ancora l’acquisizione formale attraverso brevetti e strumenti di licensing, dalla progettazione congiunta con imprese e istituzioni specializzate nell’innovazione tecnologica alla collaborazione con startup innovative fino a modelli più sofisticati come l’innovazione aperta agli ecosistemi e la collaborazioni attraverso le piattaforme. Insomma, uno spettro di alternative molto ampio che include la maggior parte dei modelli a disposizione delle imprese per affrontare diversi aspetti della Trasformazione Digitale. Il mercato delle tecnologie emergenti, o degli Acceleratori dell’Innovazione, include componenti Software, Hardware, Servizi IT e Servizi di Telecomunicazioni dedicati allo sviluppo di progetti innovativi, dunque il valore di questi mercati non è direttamente sommabile alle stime dei mercati ICT.

Il mercato Internet of Things (IoT)

  • Connettività: servizi offerti dagli operatori di telecomunicazioni per l’accesso alle reti (fisse, mobili, microonde, satellitari, linee elettriche), a cui sono collegati i dispositivi IoT, e i servizi di rete gestiti per le reti IoT aziendali. Hardware: sensori, apparati di sicurezza fisica e logica, server, sistemi di storage e di archiviazione, altri sistemi quali: switch, router, ripetitori, gateway, hardware specifici di settore, dispositivi di calcolo specializzati. Software: Software di Analytics che utilizza i dati raccolti dagli endpoint per trasformarli informazioni di processo. Software Applicativo per analizzare, organizzare, accedere a informazioni strutturate e non strutturate, estrapolare informazioni prodotte con Analytics e per specifiche funzioni di soluzioni IoT. Software Middleware per la gestione dei dispositivi, della connettività, dei dati, per l’integrazione, l’orchestrazione e per lo sviluppo di applicazioni. Software di Sicurezza e altro software, per implementare e gestire servizi IoT.  Servizi: servizi IT progettuali, di outsourcing, di supporto e formazione per lo sviluppo e la gestione di soluzioni IoT; servizi di Business Process Outsourcing, IaaS, servizi di help desk per veicoli connessi, smart home e altre soluzioni IoT.

Il mercato Cognitive e Intelligenza artificiale

È costituito da sistemi e piattaforme software in grado di utilizzare grandi quantità di dati strutturati, e non, e analisi dei contenuti per costruire applicazioni intelligenti che imparano e migliorano nel tempo utilizzando un’ampia gamma di processi di accesso alle informazioni combinati con l’apprendimento profondo e l’apprendimento automatico. I componenti tecnologici inclusi nelle piattaforme software cognitive e AI spaziano dalla gestione non strutturata delle informazioni all’apprendimento, sino alla generazione di ipotesi di risposte a determinate domande.

Il mercato dei Wearable

Include dispositivi progettatati per essere indossati. Questi dispositivi possiedono un microprocessore, sono in grado di connettersi alle reti wireless (es. Bluetooth, WiFi, reti mobili) e ad altri device (es. PC, smartphone, tablet) per scam-biare dati e informazioni. Tra questi prodotti vi sono: smartwatch, auricolari, bracciali, anelli e altri dispositivi indossabili.

Il mercato dei device di Augmented Reality

(AR) e Virtual Reality (VR) è costituito da visori ed elmetti indossabili che, attraverso software e piattaforme digitali, forniscono visione e audio di realtà aumentata e virtuale.

Il mercato dei Servizi Public Cloud

Comprende applicazioni e strumenti software offerti online in soluzioni modulari, standardizzate, accessibili dai clienti attraverso strumenti Web che permettono l’acquisto, la configurazione e la gestione online.

Il mercato delle piattaforme di Big Data & Analitica

(BDA) è costituito da un insieme di sistemi, strumenti e applicazioni software per l’estrazione, l’integrazione, il controllo e la regolamentazione, il movimento, l’aggiornamento, l’analisi e la visualizzazione di grandi quantità di dati, utilizzati per supportare o automatizzare una vasta gamma di decisioni strategiche, operative e tattiche. Insomma, gli strumenti a disposizione ci sono tutti, bisogna saper sfruttare questa rivoluzione per la creazione di posti di lavoro, e di conseguenza benessere sociale.

Risultati attesi

Gli impatti della digitalizzazione sono trasversali all’interno delle aziende mediterranee e, oltre a interessare l’innovazione del sistema di offerta, il miglioramento della relazione con i clienti e il mercato, e la creazione e l’efficientamento dei processi interni, stanno contribuendo a modificare anche i modelli organizzativi e la domanda di competenze. Anche se, come emerge dall’indagine IDC, le priorità aziendali relative ai cambiamenti organizzativi rimangono ancora in secondo piano rispetto alle altre, le aziende mediterranee oggi si mostrano più consapevoli del fatto che per guidare una Trasformazione Digitale che sia realmente pervasiva, anche l’assetto organizzativo deve evolvere verso un modello agile, basato sui driver dell’innovazione e su nuove competenze. L’IT si trova in effetti oggi a svolgere sempre più un ruolo consulenziale e di “service broker”, in grado di comprendere le necessità delle diverse linee di business e di collaborare nel tradurle in soluzioni tecnologiche in grado di rispondere alle diverse esigenze. Un ruolo, quindi, quello dell’IT, sempre più di partner interno e abilitatore dell’innovazione. La creazione e/o introduzione di nuove competenze emerge come la seconda area impattata dai progetti e dalle iniziative di Trasformazione Digitale: la velocità dei cambiamenti tecnologici sta ponendo infatti oggi una forte pressione sulla domanda di profili professionali e di talenti con competenze adeguate a supportare le imprese mediterranee nel percorso di digitalizzazione. Le aziende mediterranee si stanno confrontando con le necessità relative all’assunzione, alla formazione e alla retention di profili con competenze di sviluppo, implementazione, gestione e supporto alle strategie IT e di digitalizzazione. Gli impatti delle iniziative mediterranee e dei progetti mediterranei di Trasformazione Digitale sull’organizzazione interna sono  più evidenti nelle grandi realtà rispetto a quelle di minori dimensioni: infatti, oltre la metà delle Grandi Imprese ha registrato impatti, sia in termini di creazione e/o introduzione di nuove figure professionali, sia per quanto riguarda la creazione di nuovi dipartimenti o funzioni aziendali e per nuove relazioni tra IT e altri dipartimenti. Le realtà di maggiori dimensioni, quindi, hanno già iniziato un percorso verso una maggiore agilità organizzativa, con l’obiettivo di ridurre sia appesantimenti derivanti da strutture troppo gerarchiche o da processi troppo rigidi, sia di ridurre i tempi di risposta alle innovazioni (come ad esempio il lancio di nuovi prodotti e servizi) e di aumentare così le capacità adattive. In alcuni casi, vi è stata una riduzione della pressione gerarchica o delle responsabilità in capo ad una sola funzione, attraverso la creazione ad esempio di nuovi dipartimenti (in molti casi dedicati allo scouting e alla promozione dell’innovazione in azienda), una maggiore valorizzazione dell’apporto dei singoli dipendenti e una maggiore cura del loro benessere, introducendo anche politiche agili di lavoro (lavoro da remoto, orari flessibili, terminali mobili per accedere alle risorse aziendali anche dalle abitazioni private). In altri casi, alle nuove politiche di lavoro si sono affiancati nuovi spazi “open” o di “co-working”, con l’obiettivo di una maggiore condivisione, flessibilità e comunicazione tra colleghi.

Ripetibilità dei progetti

Con ripetibilità dei progetti  nel Mediterraneo si intende una serie di regole che disciplinano il modo in cui le persone in un’organizzazione devono completare una determinata attività o sequenza di attività per renderla subito ripetibile in altra parte del Mediterraneo. Le operazioni di un’organizzazione consistono in attività che devono essere completate su base giornaliera, settimanale, mensile o annuale per garantire che i processi funzionino senza intoppi. Quello che è  importante è che ogni attività, indipendentemente dalla frequenza con cui viene svolta, abbia regole che ne definiscano l’ambito, la qualità e i metodi da seguire. Se queste regole non sono standardizzate e sostenibili, non si può cercare di garantire la massima qualità riducendo l’errore umano e rimediando comunque subito.

Con l’azione della Macroregione Mediterranea si sviluppa: Miglioramento della chiarezza, perché un processo standard eliminerà la necessità di congetture, ricerche extra o “doppi lavori”. Garanzia di qualità, perché il lavoro viene svolto in modo predefinito e ottimizzato. Promozione della produttività, perché i membri del team di progetto non avranno bisogno di cercare informazioni o rivedere la documentazione per ottenere risposte. Aumento del morale dei dipendenti, perché i membri del team possono essere orgogliosi di aver imparato il processo e perfezionato le proprie capacità. Perfezione del servizio clienti, perché ogni richiesta viene gestita nel miglior modo possibile. E’ su questa linea guida che la funzione di Digitalitation and telecommunications connection della Macroregione  Mediterranea persegue il suo iter industriale e realizzativo.