Mission

La Strategia Mediterranea ha, in quattro organici Pilastri, esteso, approfondito e migliorato
 i punti dell’originario nucleo programmatico fra cui:
– Favorire coesione, solidarietà, sinergie, sviluppo comune, nel rispetto della dignità inviolabile della persona e della sussidiarietà;
– Con la revisione delle reti di Trasporto TEN-T (Trans-European Networks–Transport) e la revisione del Regional Transport Action Plan (RTAP fin al 2026) occorre formalizzare il piano di integrazione tra la Rete di Trasporto TEN-T e la Rete di Trasporto Trans-MED (TMN-T).
 
 Tali accordi devono creare le condizioni non solo per il completamento degli interventi previsti sia nel Sud Europa che nel Nord Africa, ma anche per la realizzazione dell’Afrotunnel di Gibilterra e del collegamento stabile nello Stretto di Messina, realizzati nel rispetto delle Specifiche Tecniche di Interoperabilità Europee e nella pianificazione del loro uso in esercizio.

Insieme ad un notevole sviluppo occupazionale, le nuove infrastrutture sono trainanti per implementare la integrazione al processo di globalizzazione del commercio mondiale, non ché sono una risposta europea e concordata dell’inarrestabile aumento demografico del continente africano nei prossimi decenni.

• Salvaguardare il Mare Mediterraneo.

• Promuovere la reciproca conoscenza e socializzazione tra i popoli, salvaguardando sempre la dignità della persona, unitamente ad una crescita sostenibile in termini economici, sociali e culturali in tutta l’area sia nelle regioni del sud Europa che in quelle del nord Africa (istruzione superiore e ricerca).
 
• Migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie, dei porti, degli interporti e degli aeroporti per creare un Sistema integrato e nuove opportunità di sviluppo.

• Sviluppare e gestire un piano condiviso di utilizzo delle energie alternative (piano solare del mediterraneo e piano eolico mediterraneo).
 
• Sviluppare e gestire un comune sistema di protezione civile.
 
• Combattere la delinquenza comune e organizzata.
 
Il varo della Macroregione Mediterranea, con le scelte effettuate, ha allargato finalmente il processo di partecipazione decisionale dell’Unione Europea  in quanto la Macroregione Mediterranea è basata sulla centralità dell’apporto meritocratico della società civile e non su liste e deleghe elettorali.
 
A tutte le cariche pubbliche della Macroregione Mediterranea si  accede direttamente tramite Procedure (e non tramite deleghe) con il metodo della democrazia partecipativa e meritocratica.
 
Va rilevato che con 500 milioni di abitanti la Macroregione Mediterranea è la più rilevante Macroregione.