MACROREGIONE MEDITERRANEA: STABILITA’, CERTEZZA E CONCRETEZZA

L’Assemblea della Macroregione Mediterranea, dopo avere approvato il bilancio, ha proceduto giovedì 20 ottobre 2022 a nominare l’Amministrazione Procedente:

lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica.

Marco Marini

Le Macroregioni sono le più importanti istituzioni dell’Unione Europea e sono sorte per sviluppare la cooperazione e la sinergia tra Stati che sono accomunati da interessi, vicinanza e necessità di collaborazione per il reciproco benessere e quello dell’intera area a cui appartengono.

La Macroregione Mediterranea è la più grande, popolosa e rilevante fra le cinque Macroregioni, istituite dall’Unione Europea.

Le Macroregioni derivano dal Trattato di Lisbona e promuovono e sviluppano azioni in campi di interesse comune quali: economia, ambiente, energia, salute, trasporti, istruzione e cultura, lotta alla criminalità, ricerca e innovazione, assistenza sociale, tutela dei minori, turismo.

L’Unione Europea chiede di usare risorse, edificare aree costiere, sviluppare industrie e attività turistiche sempre con un’adeguata e integrata pianificazione, una riduzione delle disparità e riforme strutturali che garantiscano efficienza ed efficacia.

La Strategia della Macroregione Mediterranea ha avviato un’azione che mira a perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile basata su partnership leali e di co-sviluppo.

La Strategia, strumento per tutto il Mediterraneo per vincere le sfide, pone in termini concreti come obiettivo lo sviluppo sostenibile per rafforzare la pace, la stabilità e la prosperità, garantisce i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di fare altrettanto e mira alla qualità della vita, alla pace e a una prosperità crescente e giusta in un ambiente pulito e salubre.

La sostenibilità economica realizza alti livelli occupazionali, bassi tassi di inflazione e stabilità nel commercio internazionale. La sostenibilità sociale realizza equità distributiva, con i diritti umani e civili, con l’immigrazione, con gli interscambi e con i rapporti tra le nazioni.

Le Macroregioni, Soggetti di governo dell’Unione Europea aperti a Paesi extraeuropei, promuovono e sviluppano azioni in campo di interesse comune quali economia, energia, salute, trasporti, istruzione, cultura, lotta alla criminalità, ricerca e innovazione, assistenza sociale, tutela dei minori, turismo.

Gli Stati che rientrano in una Macroregione possono appartenere o no all’Unione europea.

Nel 2009 è stata istituita la prima Macroregione, la” Macroregione del Mar Baltico”, (EUSBSR), la cui strategia si sta attuando su tre obiettivi principali: salvaguardare il mare, potenziare le infrastrutture per migliorare i collegamenti all’interno della Macroregione, accrescere il benessere dei cittadini, anche combattendo la criminalità organizzata.

Nel 2010 è nata la Macroregione del Danubio, (EUSDR). Nella sua strategia sono proficuamente in corso quattro ambiti prioritari e si fonda su tre obiettivi principali: promuovere i collegamenti nella regione del Danubio, proteggere l’ambiente, creare prosperità, rafforzare la regione dal punto di vista della sicurezza.

 Nel 2015 è stata istituita la “Macroregione Alpina” (EUSALP), la cui Strategia sta sviluppando quattro ambiti di interesse: crescita economica ed innovazione, come la ricerca su prodotti e servizi specifici della regione alpina, connettività e mobilità, migliorando la rete stradale e ferroviaria, l’espansione dell’accesso ad internet via satellite nelle aree remote, interventi nel campo di ambiente ed energia, mettendo in comune risorse per salvaguardare l’ambiente e promuovere l’efficienza energetica nella regione.

La strategia UE per la Macroregione Adriatico Ionica, (EUSAIR), nata nel 2004, promuove, supportando il processo di integrazione dei paesi balcanici dell’area, le opportunità dell’economia marittima: trasporti, mare, terra, protezione dell’ambiente marino, turismo sostenibile, connettività in campo energetico, crescita sostenibile in termini economici e sociali.

I Paesi che fanno parte della Macroregione Mediterranea sono: Albania, Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Marocco, Monaco (Principato di), Montenegro, Regno Unito, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia.

 Le Basi legali della Macroregione Mediterranea sono quelle riportate nel decreto n.9 del 12 novembre 2008 del Difensore Civico Campano, Amministrazione Pubblica Procedente, pubblicato sul BURC n. 89 del 29 Novembre 2018.

La necessità della Macroregione Mediterranea è quella di affrontare i problemi dei territori che si affacciano sul Mediterraneo, gettare le basi per lo sviluppo, in modo da portare tutti i paesi ad un livello omogeneo di benessere e realizzare alti livelli di produttività e coesione sociale.

La Strategia si focalizza sull’integrazione delle tematiche ambientali nei settori chiave dello sviluppo economico dando il giusto peso alla dimensione socioculturale.

La Strategia sottolinea e mette in evidenza i bisogni e le sfide principali nella regione, prima di identificare i quattro obiettivi basilari e di definire le azioni da intraprendere nei sette campi d’azione prioritaria:

 1) Interconnessione e collaborazione con i Paesi del Mediterraneo

 2) Creazione di una rete di comunicazione mediterranea

 3) I trasporti e il turismo del Mediterraneo

 4) Le problematiche a sfondo sociale del Mediterraneo

 5) L’inquinamento atmosferico

 6) Sicurezza, criminalità e immigrazione nella Macroregione Mediterranea

 7) Tutela della salute

 La Macroregione attraverso l’adozione di un modello circolare è sia strumento di integrazione tra i popoli (ossia modalità di partecipazione prodotta dall’Unione Europea verso i popoli, quindi nella direzione Europa-cittadini) sia strumento dei popoli per le elaborazioni strategiche (ossia modalità di partecipazione dal basso verso l’Unione Europea, quindi Cittadini-Europa).

Nella Macroregione non è prevista la delega ma il modello partecipativo e meritocratico.

Le competenze e l’impegno vengono premiate. Vi è piena collaborazione tra professionalità adatte alla posizione rivestita, convogliate verso la tutela dei popoli e la profonda convinzione di affrontare un cambiamento insieme.

 Nelle Procedure lo Stato, le Regioni, gli organismi pubblici e privati non hanno diritto di veto o di avere delegati ma solo di proporre persone per partecipare alle Procedure.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52012IP0269&from=EN

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0389_IT.html

http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/BurcPdfOutput/Burc_2018_11_29_15_54.pdf;jsessionid=C592B34B665DEA04B2B34D799390C2AB.burcfe1

Le altre quattro Macroregioni sono:

1) Macroregione Adriatico-Ionio, 2) Macroregione Mar Baltico, 3) Macroregione Danubio, 4) Macroregione Alpina,  5)Macroregione Mediterranea.

Relativi link che indirizzano ai siti web:

 1) Macroregione Adriatico-Ionio   https://www.adriatic-ionian.eu/

 2) Macroregione Mar Baltico         https://www.balticsea-region-strategy.eu/

3) Macroregione Danubio                https://danube-region.eu/

 4) Macroregione Alpina                    https://www.alpine-region.eu

5) Macroregione Mediterranea         https://mediterranen-macroregion.eu