Macroregione Mediterranea a supporto della crescita personale e lavorativa dei cittadini

di Ernesto Marino

La Macroregione Mediterranea affianca le istituzioni europee, sviluppa e trasforma le risorse di democrazia e libertà in opportunità per i cittadini. I Paesi mediterranei, uniti da un’attività congiunta, in un unico mercato circolare e dotati di motore economico che consente di incidere sulla qualità della  vita dei loro cittadini.

La Macroregione Mediterranea, con il terzo pilastro della Strategia “Personality development and human rights”, concretizza nel Mediterraneo gli obiettivi dell’Agenda 2030. Obiettivi e sotto-obiettivi a disposizione,concernenti la crescita economica, l’aumento della produttività e la creazione di posti di lavoro dignitosi.

Grazie al “Lavoro dignitoso e alla crescita economica” rilanciato dall’UE, con l’ottavo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell’Agenda 2030, le società europee procedono quindi concretamente per ottenere posti di lavoro di dignità e qualità nell’intero arco dell’età lavorativa delle persone. Attualmente le maggiori sfide sono proprio il superamento della prolungata mancanza di opportunità di lavoro e degli investimenti, carenti in questi ultimi anni.

Una mancanza che, in alcuni casi, ha portato ad un’erosione del contratto sociale di base, posto a fondamento delle società democratiche, nella quale è previsto che tutti debbano avere la possibilità di contribuire attivamente al proprio progresso ed a quello della società in cui vivono e operano.

La Macroregione Mediterranea sollecita i Paesi a perseguire costantemente ogni opportunità di lavoro, come previsto negli otto obiettivi, e tramite il Comitato di Programmazione con gli Stati e le Regioni il miglioramento nell’efficienza dell’uso delle risorse a disposizione.

La particolarità nelle Strategie macroregionali, volute dall’Unione Europea, è nell’affidare al cuore pulsante della V macroregione i cittadini dei 24 Paesi membri che la compongono e il modello di democrazia partecipativa e meritotocratica. Importante sottolineare che i Paesi che ne fanno parte, pur rimanendo Stati sovrani e indipendenti, nelle decisioni devono mettere in comune una parte della loro “sovranità” in settori di interesse, ritenuti appunto comuni, e nei quali è preferibile, quindi, operare unitamente.

La Macroregione Mediterranea allarga e sviluppa il piano di investimenti, che l’Europa ha voluto attraverso la Commissione europea per creare posti di lavoro di qualità e sostenibili, in tutta l’area mediterranea. Sul campo del coordinamento dei regimi di sicurezza sociale sponsorizza le norme UE, che non sostituiscono i sistemi nazionali ma tutelano i diritti previdenziali dei cittadini negli spostamenti globali all’interno dell’area mediterranea.

Per i lavoratori che varcano le frontiere, la previdenza sociale diventa non più competenza dei singoli Stati membri ma collegata tra i vari sistemi nazionali. I cittadini sono tutelati attraverso norme che stabiliscono limiti nell’orario di lavoro, favoriscono il contrasto alla discriminazione sul luogo di lavoro, condizioni lavorative più sicure ed equi indennizzi in caso di infortuni sul lavoro.

La Macroregione Mediterranea allarga e sviluppa il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, un insieme di 20 principi e diritti fondamentali in ambito sociale adottati dal Parlamento Europeo, dal Consiglio e dalla Commissione europea. Lo mette al primo posto nelle tutele lavorative, sociali e a garanzia del buon funzionamento dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale.

La Strategia EUSMED, con il portale della mobilità professionale “Medi Work”, mette in rete le opportunità, il contatto tra le persone in cerca d’impiego e le imprese che offrono lavoro. Richiama anche l’imprenditorialità a fare la sua parte con interventi di settore coordinati e modernizzati, con l’applicazione di regimi di previdenza sociale comuni con norme minime. L’Unione Europea eroga e coordina finanziamenti  da investire nelle persone (in settori quali l’assistenza all’infanzia, l’assistenza sanitaria, la formazione, l’accessibilità delle infrastrutture e l’orientamento nella ricerca di un lavoro), con la Strategia varata, le potenzialità e opportunità sono estese a tutti.

La Mission nel Mediterraneo è ritrovarsi tutti insieme per favorire l’inclusione sociale e combattere la povertà, proteggere i diritti delle persone con disabilità, garantire migliori condizioni sul lavoro e contribuire alla crescita della persona.

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