EMISSIONI NAVALI: NEI PORTI MEDITERRANEI RILEVATE ALTE CONCENTRAZIONI DI INQUINANTI

da | Gen 25, 2024 | Blu Economy

La situazione dell’inquinamento nelle città portuali del Mediterraneo è critica perché le emissioni navali contribuiscono a concentrazioni di inquinanti dell’aria pericolose per la salute umana

I risultati della campagna di controllo della qualità dell’aria in varie città portuali hanno fatto scattare un campanello d’allarme anche per tutti i cittadini che vivono sulle sponde del Mediterraneo e, in particolare, nelle città portuali.

Fra luglio e ottobre i Cittadini di 15 città portuali del Mediterraneo hanno condotto, attraverso una campagna di scienza partecipata, rilevazioni dell’inquinamento atmosferico nelle aree intorno ai porti.

Il monitoraggio ha riguardato il biossido di azoto (NO2), inquinante che proviene dalla combustione dei carburanti fossili diesel e, in particolare, dai motori delle navi che, bruciando il cosiddetto olio pesante (Hfo), producono quantità molto elevate di questo inquinante. I dati rilevati sono drammatici.

Un grosso problema per la salute umana perché l’esposizione al biossido di azoto è associata all’incremento di asma, infarti, disturbi cardio circolatori e mortalità generale, oltre che ad alterazioni dello sviluppo cognitivo nei bambini. Gli ossidi di azoto, inoltre, danneggiano le piante e le colture e rappresentano precursori dell’ozono troposferico, a sua volta altamente tossico e causa di frequenti allarmi smog nelle città portuali particolarmente nel periodo estivo in cui il traffico navale è particolarmente intenso. L’ozono è, inoltre, un gas a effetto serra che accelera il riscaldamento globale.

Gli abitanti delle città di porto del Mar Mediterraneo si ammalano e perdono la vita a causa di pratiche avide dell’industria navale. È urgente che vi sia l’implementation del Primo Pilastro della Macroregione Mediterranea  per proteggere la salute e l’ambiente di chi vive nelle aree portuali e nel bacino del Mediterraneo.

 

STOP ALLA PESCA DELLE ANGUILLE NEL MEDITERRANEO, PER FRENARNE IL CALO

Il futuro delle anguille europee è in forte rischio nel Mediterraneo e ci sarà uno stop nel corso dell’anno alla pesca di questi abitanti del mare. Lo ha stabilito la Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (Gfcm) dell’Onu. Il fermo è di sei mesi per i pescatori e totale per chi pesca per hobby. Lo rende noto la stessa Gfcm, che ha sottolineato come, con l’inquinamento, la pesca minaccia le anguille sulle loro rotte di migrazione dal Mar dei Sargassi al Mediterraneo e al Nord Europa.

Nel 2020 la migrazione tradizionale ha visto il più piccolo numero di pesci di sempre. Dal 2020 al 2022 è stata quindi condotta una ricerca della Gfcm che ha coinvolto nove Paesi del Mediterraneo. Il risultato è stato pubblicato e presenta una situazione con dettagli sulla pesca delle anguille, su quante ce ne siano e sull’atteggiamento locale biologico ed ecologico. Il report offre anche uno sguardo comprensivo della gestione e della conservazione, oltre che sui modelli da adottare per risolvere il problema.

Il report identifica anche le lagune come habitat cruciale per le anguille nel Mar Mediterraneo, anche se questi luoghi affrontano direttamente i cambiamenti climatici, la pressione della pesca e l’inquinamento.

Il piano della Gfcm prevede quindi una chiusura di sei mesi del tempo in cui pescare le anguille e impone lo stop totale alla pesca per hobby da chi non le pesca per lavoro.

Un necessario passo attivato dalla Macroregione Mediterranea  è proseguire il monitoraggio coinvolgendo i pescatori e gli scienziati in tutto il Mediterraneo. Lo scopo finale è assicurare la conservazione della specie e la conservazione dell’antica pesca tradizionale nelle comunità del Mediterraneo.

 

PROPOSITI FUTURI SULLA PESCA SOSTENIBILE NEL MEDITERRANEO

Considerata tra le attività in grado di far girare l’economia, la pesca deve anche oggi pensare alla sua riqualificazione con l’implementation del Primo Pilastro.

Senza la necessaria azione si registrano dei cali nella pesca eccessiva nel Mediterraneo. Nel 2023, la diminuzione del fenomeno è del 15 per cento. Variano anche i valori su alcuni tipi di pesce pescato: cala, per esempio, del 77 per cento la pressione di pesca sugli stock di sogliola comune.

Nel Mediterraneo, inoltre, il 90 per cento del pescato è rappresentato da 55 specie.

Merita Murati

Translate »
Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa che è resa anche ai sensi dell’ art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 – Codice in materia di protezione dei dati personali  a coloro che interagiscono con i servizi web del Garante per la protezione dei dati personali, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo:
https://mediterranean-macroregion.eu

L’informativa è resa solo per il sito  mediterranean-macroregion.eu di e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall’utente tramite link.

L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall’ art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.

Il “titolare” del loro trattamento è EUSMED che ha sede in Roma (Italia), Via Emilio Albertario,7 00167.

Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso.

TIPI DI DATI TRATTATI

Dati di navigazione

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.

Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti.

In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.

Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

Dati forniti volontariamente dall’utente

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.

Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.

COOKIES

Nessun dato personale degli utenti viene in proposito acquisito dal sito.

Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati c.d. cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti.

L’uso di c.d. cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito.

I c.d. cookies di sessione utilizzati in questo sito evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’utente.

MODALITÀ DEL TRATTAMENTO

I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.

Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettificazione (art. 7 del d.lgs. n. 196/2003).

Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento.

Le richieste vanno rivolte a Civicrazia a casella pec istituzionale: protocollo.organismi@pec.cr.camp