BASTA ALLA VIOLENZA DI GENERE IN AREA MEDITERRANEA

da | Set 21, 2023 | Personality Development, Personality Development

L’area mediterranea, purtroppo, è teatro di violenze di genere (anche non squisitamente «domestiche») da diversi lustri.

In più, l’avvento della pandemia ha determinato un aumento esponenziale dei casi, nonostante le modifiche legislative medio tempore intervenute in molti Paesi della Macroregione Mediterranea. Di questo hanno pagato lo scotto anche talune ragazze minorenni. [1]

Cionondimeno, a fronte di questa cruda realtà, in alcuni Stati sono in corso dei dibattiti inerenti a una modifica del codice penale vigente, nel cui impianto s’intende  inserire norme che garantiscano una maggior tutela alle vittime dei crimini già noti e, contestualmente, inasprire il sistema sanzionatorio nei confronti di chi commette siffatti abusi. [2]

 

ATTUARE IL TERZO PILASTRO

Purtroppo gli ordinamenti mediterranei [3] continuano ad esser monchi di statuizioni tese a salvaguardare, nelle more del processo, l’incolumità delle donne in pericolo, complice anche l’inerzia delle varie.
Di ciò si fa carico il Terzo Pilastro.

Sul punto, va osservato che è attualmente in vigore una Direttiva dell’Unione Europea, in ossequio alla quale gli Stati membri dovrebbero garantire alle vittime di violenza di genere un’adeguata protezione in tutte le fasi del procedimento penale. Purtroppo, però, la statuizione in parola risulta, allo stato, disattesa, dal momento che…anche coloro che, coraggiosamente, denunziano il proprio aggressore sono costrette, loro malgrado, a guardarsi le spalle da sole.
Il progresso tecnologico ha spinto le Istituzioni eurounitarie ad elaborare, l’otto marzo duemilaventidue, un’ulteriore proposta di direttiva in tal senso, tesa a far introdurre, nei vari ordinamenti nazionali, delitti quali la mutilazione femminile e gli atti persecutori in rete [4].

Occorre, fra l’altro, istituire, tanto presso i Tribunali civili e penali quanto in seno alle varie Corti Internazionali, delle sezioni composte da giudici specializzati sul tema, cui devono far capo anche professionisti estranei all’ambito squisitamente forense (psicologi, psichiatri, criminologi, sociologi, e altri).
La cooperazione può condurre all’assunzione di decisioni sensate, che evitino alla vittima di continuare a vivere in preda all’ansia e alla paura e, contemporaneamente, infliggano al carnefice una sanzione esemplare. [5]
A tali fini il primo improrogabile passaggio è l’approvazione della varata Strategia e del suo terzo Pilastro.

Adriano Spagnuolo Vigorita

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 [1] Come riportato dalla BBC lo scorso 15 settembre, talune fanciulle britanniche vittime di violenza sessuale hanno narrato, nell’ambito di un’iniziativa promossa a Bournemouth, le loro tristi esperienze, descrivendole brevemente attraverso l’utilizzo del gesso.

URL: https://www.bbc.com/news/av/uk-england-dorset-66822803

[2] È il caso della Croazia, come testimoniato da Euronews sei giorni fa. URL: https://www.euronews.com/2023/09/15/croatia-announces-new-bill-to-recognise-femicide-in-countrys-criminal-code

[3] Molti dei quali annoverano i princìpi d’eguaglianza e di solidarietà tra i propri valori fondamentali.

[4] Cfr. AA.VV.,  Misure dell’UE per porre fine alla violenza contro le donne. L’UE e i suoi Stati membri collaborano per impedire e combattere la violenza contro le donne e le ragazze, proteggere le vittime e punire i responsabili, URL: https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-measures-end-violence-against-women/#directive

[5] La quale non dev’essere squisitamente detentiva, ma anche (anzi soprattutto) pecuniaria, oppure consistente nello svolgimento di lavori utili al progresso sociale.

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