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Turismo sostenibile nella Macroregione Mediterranea

di Ernesto Marino

In questo periodo di pandemia Covid 19, viviamo un momento molto complesso che si riflette anche nei settori culturali e creativi. Settori importanti per l’impatto sull’economia e occupazione, con la maggior parte dei posti di lavoro a rischio concentrati nelle grandi città affacciate sulle coste del Mediterraneo. L’Azione della Macroregione Mediterranea diventa un faro di speranza, orientamento al futuro, che oltre a toccare le corde della persona, offre spunti concreti di vita quotidiana. 
Viaggiare in questi territori cambia la vita e lo fa nella misura in cui fa scomparire ogni pregiudizio, apre gli orizzonti, perche mette in contatto persone, culture e luoghi nuovi.
 
Il Mediterraneo è una complessa realtà turistica da esplorare, ricca di diversità, custode di testimonianze storiche e artistiche, con usi e costumi miscelati in un mix di etnie, che danno vita ad antichi contesti urbani con splendide presenze di chiese cattoliche, edifici ortodossi, moschee islamiche, presenze ebraiche.
 
Il turismo e la sua sostenibilità è un’opportunità per avviare caratteristiche e velocità differenti rispetto agli impatti sull’ambiente, economia e società. Come voluta dall’UE, una visione innovativa del futuro, a disposizione del settore del turismo e degli operatori locali che ne fanno parte, con obiettivi fondamentali: individuare le specificità che caratterizzano sostenibilità e non sostenibilità dello sviluppo turistico; evidenziare il ruolo delle imprese, che si fanno interpreti del turismo sostenibile con proposte e suggerimenti alle parti interessate; ottimizzare le moltissime comodità, figlie della società moderna, con la realizzazione di una piattaforma digitale, per mettere in contatto le imprese, associazioni, enti di formazione con i cittadini, potenziali partner e la dove necessario accompagnati anche da un interprete.
 
Il 9 febbraio la Commissione europea e l’Alto rappresentante della politica estera hanno adottato una Comunicazione congiunta, che propone un ambiziosa e innovativa nuova Agenda per il Mediterraneo con i fondi del nuovo programma europeo NDICI, usati anche per lanciare un Piano di investimenti economici e per stimolare la ripresa socio economica a lungo termine nel vicinato meridionale.
 
Il Parlamento europeo, con la risoluzione del 25 marzo 2021, sollecita a rafforzare “la transizione verso un turismo sostenibile, responsabile e intelligente” e la sua forma riferita all’esplorazione delle realtà, cioè lo studio della cultura e delle risorse proprie di ogni particolare territorio. Quindi, viaggiare in un modo nuovo, alla ricerca di tradizioni e sapori autentici, volto al recupero e rilancio del potere tradizionale di ciascuna zona e all’insegna del buon vicinato. Sul piano concreto, tradotto in una nuova strategia, nella quale si intrecciano saldamente quattro fili conduttori: cultura, enogastronomia, ambiente e lavoro.
 
Una ricca cornice nella quale la Strategia della Macroregione Mediterranea è inserita a sostegno del viaggio come strumento di dialogo e di pace, fondamentale per il futuro nella trasformazione sociale dei paesi partner. L’azione messa in campo vuole essere un contributo alle economie resilienti, inclusive e connesse, finalizzate a creare opportunità per tutti, specialmente per le donne e per i giovani. Una modalità operativa semplice ed immediata, con interventi di sviluppo economico, come ad esempio il Piano di sostegno integrato per rafforzare le istituzioni finanziarie bancarie e non bancarie, in previsione anche di iniziative indirizzate al finanziamento per le micro piccole e medie imprese.
 
Indicazioni dell’UE che orientano il terzo pilastro della Strategia EUSMED “Personality development and human rights “: lo sviluppo del contesto sociale a cui mira la Macroregione Mediterranea comprende un intervento in aiuto dei cittadini. Situazioni difficili come quelle in cui la nostra società si sta trovando in quest’ultimo anno hanno messo e stanno mettendo a dura prova le attività dei cittadini. Il rischio è che molti rinuncino allo sviluppo della e alla realizzazione di se in quanto scoraggiati e impossibilitati a livello economico”.
 
Tante energie in rete a sostegno dell’ambito turistico sostenibile, dove la strategia è finalizzata alla promozione della storia culturale e delle tradizioni, ai cambiamenti strutturali dell’area determinati dalla globalizzazione. Un sostegno alla convivenza di persone, comunità con origini e tradizioni differenti, incentivo alla necessità di uno sviluppo identitario nel Mediterraneo.
 
 
 
 
 
 
 
Foto scaricata dal sito: https://unsplash.com/
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