PROTEZIONE DELLA FOCA MONACA DEL MEDITERRANEO: LANCIO DEL NUOVO PROGRAMMA TUI SEA THE CHANGE IN TURCHIA

da | Giu 20, 2024 | Blu Economy

LANCIATO IL PROGETTO PER PROTEGGERE LA FOCA MONACA MEDITERRANEA NEL SUD-OVEST TURCHIA

Il Mediterraneo è  il mare più sfruttato del mondo, sottoposto alla pressione di una serie di attività umane. Più di 1700 specie nel bacino del Mediterraneo sono elencate nella Lista rossa delle specie minacciate dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN). La Lista Rossa valuta lo stato di conservazione delle specie e determina i rischi di estinzione.

Sulle coste della Turchia vivono solo circa 100 foche monache del Mediterraneo: secondo la Lista rossa questo mammifero unico è considerato “in pericolo”. Pertanto, con impegno della Fondazione TUI Care e la Mediterranean Conservation Society, è partito il programma TUI Sea the Change in Turchia.

Il progetto, in linea con il Primo Pilastro, si concentra sulle attività di monitoraggio e sulla raccolta di dati nella regione di Sarıgerme, attraverso un sistema migliorato di monitoraggio delle grotte costiere. Nell’ambito del progetto, verrà allestita una piattaforma asciutta in una grotta costiera per aumentare la terra asciutta disponibile per le foche monache, che è essenziale per loro durante il riposo e durante la stagione dei cuccioli. Inoltre, il progetto collabora con le Agenzie governative correlate per stabilire zone di protezione attorno alle grotte di riproduzione dove esistono dati che confermano l’attività o la nascita delle foche.

L’iniziativa collabora con tour operator, hotel e scuole locali per sensibilizzare sulla protezione delle specie minacciate e forma più di 700 persone locali sulla conservazione marina

TUI Sea the Change Turkey si concentra anche su attività di sensibilizzazione tra la gente del posto, i turisti e le imprese nei punti caldi del turismo nella Turchia sud-occidentale. Ciò incoraggerà un comportamento favorevole alla conservazione nell’area di studio del progetto della regione di Fethiye e Göcek. Il progetto formerà 700 persone sulla conservazione marina, compresi tour operator locali in barca e hotel.

I bambini delle scuole riceveranno informazioni sullo stato di conservazione della foca monaca e dei suoi habitat attraverso un laboratorio didattico pensato per i più piccoli, comprendente un gioco incentrato sulle specie endemiche a rischio di estinzione.

 

IL PROGETTO E’ STATO LANCIATO UFFICIALMENTE DURANTE UN EVENTO A GOCEK E DIMOSTRA L’IMPEGNO NELLA SALVAGUARDIA DI QUESTO VITALE HABITAT MARINO

Attraverso il programma TUI Sea the Change, sono protette le foche monache e si mettono in atto pratiche sostenibili a beneficio sia dell’ambiente che delle comunità locali nelle more dell’implementation del Primo Pilastro e in piena armonia.

Sensibilizzando la gente del posto, i turisti e le imprese nelle principali destinazioni turistiche come Fethiye e Göcek, sara garantita la sopravvivenza della popolazione della foca monaca e il turismo responsabile.

Questo progetto mira a utilizzare la conoscenza locale e la scienza dei Cittadini per raccogliere dati sull’avvistamento della foca monaca e anche per condividere i risultati scientifici di studi di monitoraggio a lungo termine con le comunità locali non solo per tutelare le specie in via d’estinzione come la foca monaca mediterranea (Monachus monachus) ma anche per aumentare la consapevolezza degli ecosistemi locali come la prateria marina mediterranea (Posidonia oceanica).

Il lancio del progetto fa parte del “Marine May”

TUI Sea the Change Turkey fa parte del programma TUI Sea the Change che protegge e preserva l’ambiente marino in destinazioni turistiche del Mediterraneo

Il “Marine May”  è un mese di attività dedicate alla conservazione degli oceani. Attraverso una serie di lanci di progetti e attività educative, si sottolinea l’importanza di pratiche sostenibili per salvaguardare gli ecosistemi marini per le comunità locali e le generazioni a venire, educazione e pratiche che sono centrali nell’implementation del Primo Pilastro a tutto il Mediterraneo.

Dr. Merita Murati

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