ATTIVITA’, posizioni e azioni della macroregione mediterranea nei paesi

Novembre e Dicembre 2023 Mediterraneo in Algeria

Il Mediterraneo è la cassaforte della sicurezza energetica europea. 

Nel mese di novembre/dicembre un rilevante esempio di coesione mediterranea è stata la trasformazione ai mercati del gas da parte di Algeria. Infrastrutture valide, vicinanza geografica e abbondanti riserve di gas rendono l’Algeria, dei partner economico ricercato dagli Stati europei. La ricerca di forniture di gas non russe ha dato il via alla riconfigurazione dei flussi sia in Europa sia a livello globale, influenzando il commercio di gas naturale liquefatto (GNL) e di gas convogliato via gasdotto.  

Il piano REPowerUE prevede un aumento delle importazioni da gasdotti quali quelli di Algeria.

Diversi Paesi e regioni produttori hanno quindi acquisito una nuova rilevanza politica ed energetica; naturalmente l’area del Mediterraneo rappresenta una delle zone più promettenti per l’architettura della sicurezza energetica europea, poiché offre molti aspetti positivi quali le infrastrutture di esportazione esistenti, i legami politici di lungo corso, la vicinanza geografica e le abbondanti riserve di gas.

Il ripristino della sicurezza energetica ha portato a considerare l’espansione di progetti infrastrutturali tra le due sponde, tra cui nuovi gasdotti.Sfide e opportunità mediterranee per l’Algeria. L’Algeria dispone di due terminali GNL con una capacità complessiva di 38 bcm/anno che tuttavia sono fortemente sottoutilizzati.  

L’ampia capacità sottoutilizzata di tali impianti consente di esportare ulteriori quantità senza dover ricorrere ad altri investimenti infrastrutturali e tuttavia le esportazioni di GNL dell’Algeria sono scese a circa tredici miliardi di metri cubi rispetto ai diciassette miliardi di metri cubi del 2021, a dimostrazione delle sfide che il paese deve affrontare per aumentare i volumi in uscita.  L’Algeria sta attirando le compagnie energetiche mediterranee affinché investano nel suo upstream, che tradizionalmente è stato limitato da un rigido quadro normativo. 

Una possibile svolta per la produzione di gas algerina consiste nella valorizzazione delle enormi riserve di shale gas del paese, stimate in ventimila miliardi di metri cubi. 

La Macroregione Mediterranea approva tutte le iniziative tese a creare cooperazione tra gli Stati del Mediterraneo e che favoriscono la strategia mediterranea nell’attuazione del Secondo Pilastro.

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