L’EROSIONE DELLA COSTA MEDITERRANEA. LA REALTÀ DEL MAROCCO E LE CORRELATE IMPLICAZIONI

da | Gen 16, 2025 | Blu Economy

L’ambiente costiero mediterraneo è in continuo cambiamento.

L’erosione e il cambiamento costiero rappresentano una sfida importante per la Macroregione Mediterranea.

I dati aggiornati sul cambiamento costiero e l’erosione sono essenziali per la Macroregione Mediterranea, che, tramite l’implementation del Primo Pilastro, mira a eliminare gli effetti negativi dell’erosione costiera.

In particolare la costa marocchina è caratterizzata da una grande diversità ambientale. È una pietra angolare dello sviluppo mediterraneo. Il processo di migrazione della popolazione e lo spostamento delle attività dall’entroterra alla costa, testimoniato dal Marocco, hanno portato a una forte espansione urbana. Circa il 60% della popolazione marocchina è concentrata nelle città costiere e impegnata nelle conseguenti attività industriali, turistiche e portuali. Gli scarichi di acque reflue domestiche e industriali rappresentano circa il 70% delle unità alberghiere e il 90% delle unità industriali. Lo sfruttamento eccessivo di terreni e dune di sabbia aumenta la vulnerabilità della regione ai cambiamenti climatici.

 

UN APPROCCIO INTEGRATO DALLA SORGENTE AL MARE

Per la Macroregione Mediterranea l’erosione costiera è un problema importante che ha effetti sociali ed economici complessi e sovente minaccia il patrimonio naturale e culturale. Sotto le pressioni dirette di molteplici attività umane, tra cui sviluppi urbani e turistici, il cambiamento climatico mediterraneo contribuisce ad aumentare le minacce dovute a siccità crescenti, seguite da tempeste e inondazioni improvvise, nonché all’innalzamento del livello del Mediterraneo e ai cambiamenti nella sua circolazione.

 

CON L’APPROVAZIONE DELLA STRATEGIA GLI ATTORI CHIAVE POSSONO AFFRONTARE PROFICUAMENTE LA GESTIONE DELLE COSTE.

In Marocco è stata già approvata una legge costiera che prevede la protezione della sua area e la sua gestione in modo sostenibile. Mira a promuovere uno sviluppo sostenibile e integrato conciliando le esigenze ambientali e lo sviluppo socioeconomico. Si tratta di normativa in linea con il Primo Pilastro. Attualmente i vari sforzi svolti nelle aree costiere sono, tuttavia, spesso interventi di natura settoriale che non consentono l’uso e la gestione razionale di queste aree costiere vulnerabili, che necessitano di un approccio di gestione sinergico. Il primo Pilastro, infatti, richiede che attori istituzionali e altri cooperino affinché i loro progetti siano inclusi sintonicamente nel percorso dello sviluppo sostenibile.

 

UNA RISPOSTA NECESSARIA E INTEGRATA

Le sfide più ampie che le coste del Mediterraneo devono affrontare sono chiaramente visibili nella prospettiva improrogabile della Strategia. L’innalzamento del livello del mare è un problema ambientale, sociale ed economico che richiede un approccio integrato e proattivo, come indicato nel Primo Pilastro. Per preservare queste aree, è necessario rafforzare le infrastrutture costiere, proteggere gli ecosistemi sensibili come le zone umide e implementare strategie di adattamento sostenibili.

Il primo Pilastro applica le necessarie soluzioni innovative. Tali misure includono la costruzione di infrastrutture solide per ridurre al minimo i danni causati da inondazioni e tempeste, il ripristino e la conservazione degli ecosistemi costieri, in quanto svolgono un ruolo essenziale nella protezione naturale delle coste, e la sensibilizzazione della popolazione locale, per coinvolgerla in iniziative di gestione sostenibile delle risorse.

 

PRIMO PILASTRO: PRESERVARE L’AMBIENTE MEDITERRANEO PER LE GENERAZIONI FUTURE

La Macroregione Mediterranea rappresenta un microcosmo delle sfide globali associate al cambiamento climatico nelle aree costiere. Per garantire un futuro sostenibile, è necessaria la risposta collettiva e coordinata, con l’approvazione della Strategia, che integri sinergicamente misure di protezione immediate e strategie di adattamento a lungo termine. Proteggere queste aree mediterranee con l’implementation del primo Pilastro, significa non solo garantire la sopravvivenza delle comunità locali, ma anche preservare il patrimonio ambientale per le generazioni future.

Dr. Merita Murati, TOP MASTER IN POLITICHE DI SVILUPPO

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