UN SOLO MARE, SFIDA COMUNE: PUNTI CHIAVE DAL FORUM DI ATENE

da | Nov 6, 2026 | Green Economy

UN SOLO MARE, SFIDA COMUNE: PUNTI CHIAVE DAL FORUM DI ATENE

Il Mediterraneo è una delle aree del mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità. L’aumento delle temperature, la scarsità d’acqua, il degrado degli ecosistemi e la pressione sulle economie costiere stanno già avendo un impatto sugli istituti finanziari, influenzando il valore degli asset, l’assicurabilità e la qualità del credito. Sebbene i contesti normativi differiscano tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente, le economie di queste regioni condividono caratteristiche comuni, tra cui catene del valore interconnesse, dipendenza dal turismo e dall’agricoltura e un elevato numero di piccole e medie imprese (PMI). Di conseguenza, la sostenibilità assume un’importanza crescente sia per la competitività che per la resilienza.
In questo contesto, l’UNEP FI ha tenuto il primo Forum Mediterraneo il 13 e 14 ottobre 2026 ad Atene, ospitato dalla Pireo Bank, riunendo alti rappresentanti di istituzioni finanziarie, autorità di regolamentazione, imprese, agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni regionali. Le discussioni si sono concentrate su sostenibilità e competitività, pianificazione della transizione e coinvolgimento dei clienti, nonché sul nesso clima-natura.
Tra i principali spunti emersi dalle sessioni figurano:

 

SOSTENIBILITÀ E COMPETITIVITÀ SONO OBIETTIVI COMPLEMENTARI

Le istituzioni e le imprese meglio posizionate per il futuro sono quelle che già gestiscono i rischi di transizione e fisici, integrando la sostenibilità nelle proprie strategie principali. I partecipanti hanno riconosciuto la comune necessità di bilanciare le esigenze dei clienti, gli obiettivi di crescita e le aspettative degli investitori. La sostenibilità è ampiamente considerata una fonte di opportunità e di maggiore competitività. Le innovazioni tecnologiche in ambito di sostenibilità stanno aprendo nuove aree di crescita, ma per cogliere queste opportunità saranno necessarie maggiori capacità di gestione dei dati, coinvolgimento dei clienti e partnership, nonché un chiaro supporto da parte dei vertici aziendali.
Nell’implementazione del Primo Pilastro la sfida non consiste solo nel raccogliere dati, ma anche nel renderli comparabili e utili per prendere decisioni concrete, con una Governance comune, in materia di rischio, pianificazione della transizione, investimenti, trasparenza e per individuare opportunità per gli istituti finanziari con una policy sinergica.

 

PIANI DI TRANSIZIONE CREDIBILI E COINVOLGENTI DEGLI OPERATORI SONO FONDAMENTALI A TAL FINE

I piani di transizione stanno iniziando a influenzare le decisioni in materia di credito e investimenti, mentre le crescenti aspettative di vigilanza, come quelle di alcune banche centrali quali la Banca Centrale Europea, stanno alzando l’asticella. Tuttavia, sono necessarie anche politiche e incentivi che vadano anche oltre il settore finanziario e lo coinvolgano sinergicamente, il che avviene con l’approvazione della Strategia. Il coinvolgimento concreto, lo sviluppo delle capacità, l’assistenza tecnica e soluzioni di finanziamento accessibili sono elementi chiave, con particolare attenzione alle PMI mediterranee, la spina dorsale della maggior parte delle economie mediterranee.

 

LA NATURA DEVE ESSERE PARTE INTEGRANTE DEL DIBATTITO

In tutto il Mediterraneo, gli ecosistemi costieri, la biodiversità e l’economia blu rappresentano al contempo risorse economiche e fonti di rischio crescenti. Sebbene i rischi legati alla natura e alla biodiversità stiano diventando motori di cambiamento, permangono ostacoli quali la geopolitica, la limitata innovazione e la scarsità di progetti, nonché la mancanza di interoperabilità tra le diverse classificazioni. Nella Strategia viene pertanto assicurato lo sviluppo di piani di transizione ecologica, il coinvolgimento dei clienti e delle comunità, l’assistenza tecnica e una concreta attenzione alla finanziabilità dei progetti nel quadro complessivo assicurato dalla Governance mediterranea.
Le discussioni hanno inoltre evidenziato l’interconnessione tra natura e clima, con l’attuale degrado degli ecosistemi che aggrava gli impatti climatici, aumentando la vulnerabilità delle comunità e delle economie. Risulta sempre più necessario e urgente l’approccio olistico e sistemico del Primo Pilastro per affrontare queste sfide e accrescere la resilienza.

 

LE PARTNERSHIP SONO INDISPENSABILI

Nessuna singola istituzione può risolvere queste sfide da sola. Il progresso dipende dalla collaborazione tra istituzioni finanziarie, autorità di regolamentazione, partner per lo sviluppo e altri attori pubblici e privati, il che comporta un quadro comune Gli strumenti di riduzione del rischio e il supporto allo sviluppo di progetti da parte delle istituzioni di sviluppo possono contribuire a trasformare le idee in progetti finanziabili, mentre i partner locali possono rivelarsi estremamente preziosi in mercati con priorità nazionali diverse.
Il Mediterraneo è stata spesso una regione di contrasti, ma i colloqui di Atene hanno dimostrato che è anche una regione di ambizioni condivise: un solo mare, molte realtà e, sempre più spesso, un’agenda comune per un’economia mediterranea resiliente, competitiva e sostenibile.
Nelle more dell’approvazione della Strategia sono state individuate diverse priorità per il lavoro futuro volto ad affrontare le comuni sfide mediterranee e a rafforzarne la resilienza: lo scambio di conoscenze tra istituzioni di tutto il Mediterraneo, il progresso della pianificazione della transizione, l’ampliamento dell’efficienza energetica, l’esplorazione delle opportunità offerte dalla finanza positiva per la natura e dall’economia blu e il rafforzamento della collaborazione.

Dr. Merita Murati

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