MACROREGIONE MEDITERRANEA SEMPRE PIU’ SPAZIO DI COOPERAZIONE, INNOVAZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE

da | Set 16, 2025 | News

Nel terzo trimestre del 2025, la Macroregione Mediterranea si sviluppa quale spazio di cooperazione, innovazione e sviluppo sostenibile. I Paesi del Mediterraneo hanno intensificato iniziative mediterranee nei settori ambientale, culturale, energetico, turistico e infrastrutturale, dimostrando che la collaborazione tra sponde nord, sud, est e ovest del Mare Nostrum è essenziale per affrontare sfide comuni e promuovere prosperità condivisa.

 

GREEN ECONOMY E INNOVAZIONE ENERGETICA

L’Egitto si è confermato hub strategico per la Macroregione Mediterranea, con 60 progetti mediterranei attivi, di cui 26 inseriti nel programma INTERREG NEXT MED, focalizzati sulla green economy, governance sostenibile, energia e innovazione tecnologica. Grazie al supporto della Banca Europea degli Investimenti e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, è stata avviata una piattaforma di finanziamento con un obiettivo di 5 miliardi di euro entro il 2025.

Parallelamente, l’Etiopia ha partecipato al progetto TEASIMED 2, per costruire un sistema energetico mediterraneo efficiente e interconnesso, promuovendo energie rinnovabili, reti sicure di trasmissione e formazione tecnica.

La Nigeria ha rafforzato i legami con il Mediterraneo attraverso il Gasdotto Nigeria-Marocco, la raffineria Dangote e accordi commerciali e di trasporto con paesi mediterranei, mentre il Portogallo, co-presidente del WestMED Steering Committee, ha promosso corridoi marittimi sostenibili e strategie comuni per le energie marine rinnovabili.

La Spagna ha contribuito con 8,5 milioni di euro al Blue Mediterranean Partnership, supportando parchi eolici offshore in Marocco, restauro di ecosistemi in Giordania e impianti di trattamento delle acque in Egitto, coordinandosi inoltre con la Francia per garantire la sostenibilità della pesca mediterranea.

 

COOPERAZIONE INFRASTRUTTURALE E MARITTIMA

L’Iraq ha concentrato le sue attività su infrastrutture strategiche, con il Porto di Faw Grand e la modernizzazione di ferrovie e autostrade, rafforzando i collegamenti con Turchia ed Europa. La Serbia ha sviluppato il Corridoio ferroviario Trieste-Belgrado e protocolli di monitoraggio fluviale “source-to-sea”, migliorando la connettività macroregionale mediterranea.

La Siria ha avviato dialoghi con Turchia, Cipro, Grecia ed Egitto per gestione portuale, definizione dei confini marittimi e sviluppo sostenibile della logistica, integrandosi nei meccanismi cooperativi esistenti.

La Turchia ha condotto esercitazioni congiunte con la Spagna, rafforzando la cooperazione militare e la sicurezza nel Mediterraneo, e avviato colloqui marittimi con Siria e Libia per delimitare le zone economiche esclusive.

Il Regno Unito ha partecipato alla creazione del corridoio marittimo Amalthea per Gaza e a programmi di difesa avanzata con altri Paesi mediterranei, mentre la Libia ha promosso workshop sulla Blue Economy, con focus su pesca, energie rinnovabili e turismo ecologico.

 

TURISMO, CULTURA E GIOVANI

La Grecia ha organizzato la conferenza “Tourism and Development” ad Atene, promuovendo il turismo sostenibile e le opportunità di lavoro nel settore. Malta ha ospitato il Circle the Med Forum 2025, favorendo dialogo e collaborazione per un turismo resiliente e inclusivo, mentre l’Italia ha condotto il progetto educativo “Odissea Med 25 – Bella Speranza”, con una nave scuola di pace che ha collegato Italia, Tunisia, Marocco, Grecia, Turchia e Cipro.

Il Marocco ha rafforzato la risonanza del Festival di Essaouira dedicato alla musica Gnaoua, prolungando fino ad agosto l’eco culturale e turistica dell’evento. Monaco ha celebrato il patrimonio mediterraneo con mostre e festival artistici, come “Couleurs!” e “Mediterranean 2050”, creando un crocevia culturale internazionale.

 

RICERCA, EDUCAZIONE E COOPERAZIONE SCIENTIFICA

L’Iran ha promosso la conferenza ICEWEU 2025, offrendo una piattaforma di scambio tra studiosi mediterranei ed europei. La Giordania ha coinvolto dieci comuni nella stesura del Piano d’Azione SEACAP, rafforzando la sostenibilità locale e la resilienza climatica. La Palestina ha partecipato a iniziative culturali e di dialogo come Mediterranea with Palestine e il Mishkal Project, promuovendo scambio artistico e collaborazione con Tunisia, Libano ed Egitto.

Il Libano ha aderito al programma PRIMA 2025, contribuendo a soluzioni comuni per gestione idrica, agricoltura sostenibile e filiera agroalimentare.

 

GOVERNANCE E LEADERSHIP MEDITERRANEA

La Slovenia, con la presidenza del gruppo MED9, ha promosso resilienza, cooperazione culturale, digitale e educativa, mentre la Tunisia ha co-presieduto il WestMED e guidato la conservazione delle praterie di Posidonia oceanica, rafforzando la Blue Economy e la collaborazione con l’UpM.

La Spagna ha partecipato attivamente al gruppo MED9 e ha rinnovato il ruolo del Centro Internazionale sulle Riserve della Biosfera Mediterranea (UNESCOMED), promuovendo ricerca, formazione e gestione equilibrata delle risorse naturali.

In conclusione, il terzo trimestre del 2025 conferma il Mediterraneo come spazio dinamico e integrato, dove cooperazione, cultura, innovazione, sostenibilità e turismo convergono per affrontare sfide comuni. Dalle infrastrutture energetiche alla Blue Economy, dal turismo sostenibile alla ricerca scientifica, dai festival culturali al dialogo marittimo, i Paesi mediterranei dimostrano che collaborazione e visione condivisa sono la chiave per un futuro prospero e sicuro nel Mare Nostrum.

La Macroregione Mediterranea continuerà a monitorare e sostenere queste iniziative, promuovendo l’integrazione, la protezione dell’ambiente, la cultura e il benessere sociale in tutto il bacino mediterraneo.

 

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