IL COMMISSARIO EUROPEO DUBRAVKA ŠUICA ALL’OPERA PER IL MEDITERRANEO – L’UNIONE EUROPEA ORAMAI VICINA ALL’APPROVAZIONE DELLA STRATEGIA

da | Mag 14, 2025 | News

1. IL COMMISSARIO DUBRAVKA ŠUICA ALL’OPERA PER IL MEDITERRANEO

Dal suo insediamento il 1° dicembre 2024, il Commissario Europeo per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, ha avviato un’intensa attività volta a definire una nuova agenda strategica e a sviluppare intese proficue nella Macroregione Mediterranea.
Al centro del suo mandato si trova il “Nuovo Patto per il Mediterraneo” e la perseveranza per agire per la Strategia. Šuica ha condotto consultazioni di alto livello, culminate in una visita in Egitto nel marzo 2025, durante la quale ha rafforzato la partnership UE-Egitto e firmato un progetto per la resilienza alimentare del Paese.
Precedentemente, nel gennaio 2025, si era confrontata direttamente con i più importanti premier europei. La partecipazione al Forum sul Futuro del Mediterraneo dell’aprile 2025 e le consultazioni con AmCham EU hanno ulteriormente delineato la sua visione di un’area più integrata e competitiva.
Un elemento cruciale è stata la creazione, nel febbraio 2025, della DIREZIONE GENERALE PER IL MEDIO ORIENTE, IL NORD AFRICA E IL GOLFO (DG MENA), sotto la sua guida, segno di centralità della questione mediterranea nella visione della Commissione Europea. Šuica ha inoltre sottolineato l’importanza dello sviluppo sostenibile nel Mediterraneo attraverso un discorso al meeting MED 2050 di marzo 2025 e ha promosso consultazioni regionali con stakeholder vari.
L’istituzione di un Commissario dedicato, della DG MENA e del “Nuovo Patto per il Mediterraneo” sono i presupposti della Strategia.

 

2. LA QUINTA MACROREGIONE IN ORDINE DI TEMPO

La Strategia mira a promuovere investimenti, stabilità economica, creazione di posti di lavoro, cooperazione energetica e connettività e si sviluppa in collaborazione stretta con partner mediterranei e Stati membri UE, puntando a una relazione più paritaria e vantaggiosa, basata su interessi condivisi e su un superamento del modello di cooperazione unilaterale.
L’enfasi sulla diversificazione degli accordi, con un approccio differenziato alle esigenze dei singoli paesi, promuove una visione condivisa di stabilità, sviluppo e diritti umani, pur riconoscendo le sfide geopolitiche e le differenze di contesto.

 

3. LA CREAZIONE DELLA DG MENA

L’istituzione della Direzione Generale per il Medio Oriente, il Nord Africa e il Golfo (DG MENA) avvenuta il 1° febbraio 2025, rappresenta un momento di svolta. Con oltre 500 dipendenti tra Bruxelles e le Delegazioni UE, questa struttura mira a consolidare e rafforzare le relazioni con i paesi dell’area, favorendo investimenti, stabilità economica, energia, sicurezza e gestione della migrazione. La DG MENA si configura come il principale centro di coordinamento e attuazione della politica mediterranea dell’UE, con un approccio integrato e più mirato rispetto al passato. La sua creazione segnala l’impegno concreto di Bruxelles nel potenziare le risorse e le competenze dedicate a questa Macroregione, nelle more dell’approvazione della Strategia.

 

4. L’INIZIATIVA DI COOPERAZIONE TRASMEDITERRANEA PER ENERGIA E TECNOLOGIE PULITE

Questa iniziativa, parte integrante del Patto ai fini dell’approvazione della Strategia, si propone di incrementare il commercio di energia rinnovabile e di promuovere lo sviluppo di tecnologie pulite nei paesi del Mediterraneo. Favorisce lo sfruttamento delle risorse eoliche, solari, dell’idrogeno e di bioenergie, contribuendo a una transizione energetica più rapida, a una maggiore sicurezza energetica e alla creazione di posti di lavoro verdi. La collaborazione tra Šuica e il Commissario per l’Energia e l’Edilizia evidenzia l’approccio interdipartimentale e strategico, in linea con il quadro del Global Gateway, che mira a rafforzare la connettività e lo sviluppo sostenibile della regione.

 

5. AFFRONTARE LE SFIDE CRUCIALI CON LA STRATEGIA MACROREGIONE MEDITERRANEA

 

5.1. MIGRAZIONE E SICUREZZA

Occorre rafforzare la gestione delle frontiere, combattere i trafficanti di esseri umani e garantire il rispetto dei diritti umani, così come vi sono ottime relazioni con Tunisia, Egitto, Giordania e Marocco. La Strategia combina politiche di prevenzione, rimpatri e cooperazione con partner regionali e internazionali, con attenzione alle cause profonde di instabilità e migrazione irregolare. La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra sicurezza e rispetto dei diritti umani, rafforzando le capacità di gestione delle frontiere e promuovendo lo sviluppo economico e sociale.

 

5.2. SVILUPPO ECONOMICO E INVESTIMENTI

L’obiettivo della Strategia è stimolare riforme economiche, attrarre investimenti europei e favorire lo sviluppo di energie rinnovabili e tecnologie pulite. Šuica promuove l’accesso ai finanziamenti e il rafforzamento delle capacità istituzionali, con particolare attenzione alle opportunità nel settore energetico e digitale. La crescita economica, la creazione di posti di lavoro, soprattutto tra i giovani, e il contrasto alla povertà sono elementi chiave per la stabilità regionale e la riduzione delle migrazioni forzate.

 

5.3. PROCESSO DI PACE E CRISI UMANITARIE

L’Unione Europea sostiene attivamente il processo di pace in Medio Oriente, con particolare attenzione alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese e alla situazione umanitaria a Gaza. Šuica collabora con l’Alto Rappresentante e le autorità regionali per promuovere una soluzione a due Stati, fornire aiuti umanitari e supportare la ricostruzione. La sua azione mira a contribuire alla stabilità regionale, favorendo un approccio equilibrato tra assistenza immediata e strategie di lungo termine.

 

5.4. POLITICHE DEMOGRAFICHE

Responsabile delle politiche demografiche, Šuica promuove il “Demography Toolbox” per affrontare le sfide di invecchiamento, bassa natalità e carenza di manodopera. Questa strategia mira a migliorare la partecipazione femminile, l’occupazione giovanile e a facilitare la mobilità lavorativa e migratoria legale, favorendo l’integrazione tra le dinamiche demografiche dei Paesi Mediterranei.

 

6. AVANTI VERSO LA STRATEGIA

Il trentesimo anniversario del Processo di Barcellona nel novembre 2025 rappresenta il momento simbolico per rilanciare e rivitalizzare la cooperazione mediterranea, con l’obiettivo di passare da una logica di semplice assistenza alla Strategia.
Dal suo insediamento, Dubravka Šuica ha intensificato le consultazioni con i leader del Mediterraneo, portando all’organizzazione di due importanti forum a Malta e in Tunisia nel mese di aprile 2025. Le discussioni hanno portato all’accordo di una roadmap condivisa. Un primo risultato è stato il protocollo d’intesa firmato il 12 maggio con l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) per rafforzare le capacità di monitoraggio e di formazione nei paesi come Egitto e Marocco, con particolare attenzione alla libertà di stampa e ai diritti delle donne.
A metà del suo mandato, Šuica si conferma come un attore chiave nel rafforzare la cooperazione euro-mediterranea, con l’obiettivo di realizzare un’area più integrata, sostenibile e rispettosa dei principi democratici e dei diritti umani. I prossimi mesi saranno cruciali per l’attuazione concreta della Strategia e per il successo delle iniziative avviate.

 

 

 

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