Prima parte:
Esposizione degli Obiettivi Pilota raggiunti 1, 4, 5, 6, 8, 10, 11 e 13
nell’ambito del Terzo Pilastro
Il primo degli Obiettivi Pilota è stato “Mediterraneo Solidale” e si è occupato molto proficuamente delle dipendenze e delle condizioni cliniche ad esse connesse, nell’interesse dei cittadini mediterranei.
Tale azione è stata positivamente completata per costruire nel Mediterraneo un futuro migliore, al centro del quale è posta la salute come bene imprescindibile ed interesse condiviso.
Essa ha valorizzato la buona prassi dei Servizi in essere, realizzando interazioni tra operatori e sistemi organizzativi applicabili alla Macroregione Mediterranea. Ciò in linea con quanto previsto dal Terzo Pilastro riguardo alla promozione del benessere sociale e della qualità di vita dei cittadini mediterranei.
Il quarto Obiettivo Pilota ha riguardato gli “Elettrosensibili”, realizzando un’Indagine epidemiologica e anche un Documento condiviso che ha compreso un Protocollo diagnostico terapeutico mediterraneo ed analisi avanzate importanti sull’Elettroipersensibilità.
Anch’esso è stato espressione dell’azione prevista dal Terzo Pilastro, ponendo al centro la salute dei cittadini mediterranei, avendo cura anche di sindromi ed aspetti patologici poco conosciuti ed ancora non oggetto di una ricerca adeguata da parte dei Servizi sanitari nazionali dei singoli Paesi membri.
Il quinto Obiettivo Pilota è stato “Donne Disagiate e Potere” ed ha agito nelle Comunità territoriali a rischio socio-culturale, fornendo alle donne che hanno condizioni di depauperamento esistenziale stimoli culturali, miranti alla formazione di una visione critica costruttiva individuale e comunitaria.
Ad ogni donna è stato chiesto di prefigurare un piano di autopotenziamento della propria vita nel contesto ambientale in cui vive. Mediante poi il Cineforum opportunamente creato le stesse sono riuscite ad avere un confronto con altre donne della Classicità che hanno affrontato e superato abusi di potere in nome del principio di giustizia e verità.
Le stesse, inoltre, non sono lasciate sole in questo percorso di valorizzazione, ma affiancate da un Councelor, da un Avvocato e da uno psicoterapeuta.
Secondo i principi del terzo Pilastro non può esserci benessere individuale e sociale, prescindendo dalla affermazione della giustizia e della verità.
Il sesto Obiettivo Pilota si è concentrato sul “Mediterraneo Interculturale”. Tale Obiettivo Pilota, con le modalità tipiche del Laboratorio, ha creato occasioni di confronto tra studenti, cittadini e migranti, che sono stati proficuamente coinvolti opportunamente in spettacoli teatrali.
Attraverso questo spazio di compartecipazione si è attuato anche quanto previsto dal Terzo Pilastro riguardo alla creazione di un contesto sociale sano, con lo scambio di esperienze comuni, incline all’approccio multiculturale ed alla cittadinanza mediterranea.
L’ottavo Obiettivo Pilota “Antenne sul Territorio” ha realizzato una proficua formazione di Responsabili di attività sociali sul Territorio, laddove ciascun Responsabile ha formulato e attuato il proprio piano di potenziamento, favorendo anche la cooperazione con altro Responsabile, al fine di uno sviluppo comune di attività sociali sul Territorio.
Anche questo Obiettivo è stato perfettamente in linea con quanto il Terzo Pilastro descrive circa lo sviluppo sano del contesto sociale, in un clima di cooperazione.
Il nono Obiettivo Pilota si è occupato dei “Lavoratori Fragili”, sensibilizzando ogni Azienda o Ente nell’intero Mediterraneo al rispetto delle condizioni dei cittadini più fragili, che così possono svolgere le loro mansioni con modalità più agili (c.d. smart working semplificato).
Infatti il Terzo Pilastro raccomanda vivamente di creare la possibilità di studiare, di lavorare in contesti più sani, per poter costruire il proprio futuro nel modo migliore.
“Insieme non più soli” quale decimo Obiettivo Pilota si è occupato di aiutare le famiglie al cui interno vi sono bambini affetti dalla sindrome dello spettro autistico e del neurosviluppo.
Tali bambini possono avere le reazioni più disparate possibili, non sopportando facilmente emozioni nuove ed essendo suscettibili allo stress all’interno dell’ambiente familiare e sociale.
Il Terzo Pilastro, nella sua visione globale e comunitaria, ha avuto una rilevante concreta applicazione nel non lasciare sole queste famiglie che quotidianamente si trovano a fronteggiare situazioni difficili, anche in relazione a banali circostanze di vita.
L’undicesimo Obiettivo Pilota si è occupato dei “Malati di Sensibilità Chimica Multipla (MCS)” mediante la definizione di tale patologia, nonché mediante lo studio, la ricerca e l’assistenza ai cittadini mediterranei affetti da MCS.
Il fine è quello di sviluppare ed organizzare nel Mediterraneo veri e propri Centri Specializzati nelle malattie ambientali.
Anche con questo perfettamente raggiunto Obiettivo Pilota si è portato avanti il principio del sano sviluppo sociale sancito dal Terzo Pilastro, che non trascura alcuna patologia, anche quelle poco attenzionate, al fine del benessere individuale e sociale.
“Mediterraneo Interculturale in Albania” quale tredicesimo Obiettivo Pilota è stato attento alle relazioni dei più importanti siti culturali dei Paesi del Mediterraneo e ha approfondito la rilevante documentazione pubblicata sul sito ufficiale del Porto Marittimo di Valona.
Tali scambi interculturali hanno proficuamente contribuito alla valorizzazione delle proprie risorse umane e allo sviluppo sociale conseguenziale allo scambio culturale, fortemente voluto dal Terzo Pilastro.
Seconda parte:
Significato e benefici che la fruttuosa conclusione
degli Obiettivi Pilota
ha comportato
sia per i Cittadini mediterranei
sia nella Storia della Macroregione Mediterranea.
Quanto sopra descritto riguardo ai singoli Obiettivi Pilota non lascia alcun dubbio circa i benefici apportati ai cittadini mediterranei, a partire dall’attenzione prestata alla salute, cardine essenziale per la creazione di un ambiente sano per lo sviluppo di ogni popolo, conferita anche a patologie trascurate dai Servizi sanitari dei singoli paesi membri.
L’affermazione della giustizia e della verità quali concetti base per la consapevolezza e il potenziamento della vita di ogni singolo cittadino mediterraneo è nucleo essenziale per la crescita individuale e sociale di ogni popolo e strettamente arricchita dallo scambio interculturale.
Ancora l’importanza riconosciuta al lavoro che nobilita l’uomo soprattutto quando è svolto nella sicurezza e con serenità, anche da cittadini mediterranei che richiedono di lavorare con modalità a loro più agevoli.
La compartecipazione, poi, ad attività culturali ha senz’altro contribuito alla crescita personale e collettiva.
Riguardo alla Storia della Macroregione Mediterranea le azioni concluse hanno indubbiamente creato una evoluzione socio-culturale rendendo i Paesi del Mediterraneo più consci delle proprie risorse umane e delle proprie capacità di crescita e di conseguenza più in grado di affrontare qualsiasi crisi ed emergenza insorgente, anche attraverso un’azione comune e solidale, così come prevede la varata Strategia nelle more dell’approvazione.
Terza parte:
L’azione di sviluppo degli Obiettivi Pilota 1, 4, 5, 6, 8, 10, 11, 13
è molto rilevante nel Terzo Pilastro
ed è stata proseguita molto proficuamente nell’Azione conseguente (Obiettivi Avanzati) della Macroregione Mediterranea nello stesso Terzo Pilastro.
Gli Obiettivi Pilota sopra descritti hanno rappresentato la capacità della Macroregione Mediterranea di agire concretamente nei territori occupandosi di peculiari aspetti.
Sono da considerarsi Obiettivi per l’intrinseca capacità di conseguire evidenti risultati nell’ambito di cui si sono occupati. Sono stati e sono nel contempo Pilota perché hanno rappresentato e rappresentano una chiara ed efficace sperimentazione delle attività che la Macroregione Mediterranea svolge nell’attesa dell’approvazione della Strategia.
Tutti gli Obiettivi Pilota sono stati perfettamente inquadrati nei Quattro Pilastri, secondo la corrispondenza, e sono tutti allineati con essi e tra loro sussiste un’azione proficua congiunta e sinergica. Tale azione sintonica è continuamente tesa al miglioramento. La Macroregione Mediterranea ha affrontato problematiche complesse e con ciò ha reso evidente che con una Strategia comune qualsiasi nuova emergenza o esigenza può essere nuovamente superata.
Conclusi positivamente gli Obiettivi Pilota, la Macroregione Mediterranea non si è fermata, anzi ha applicato questo modello di azione per svolgere e compltare Obiettivi ancora più ardui, Avanzati, affinando sempre più le iniziative sinergiche e strategiche.
Quarta parte:
La Macroregione Mediterranea ha ora, pertanto, completato positivamente l’Azione conseguente
dei relativi Obiettivi Avanzati nel relativo Pilastro
e sta ora proseguendo conseguenzialmente la sua Missione.
Tutti gli Obiettivi Pilota sono stati concepiti e svolti per rispondere a bisogni specifici e per attivare i processi di potenziamento nei vari ambiti di occupazione. Ogni singolo intervento ha abbracciato le diversità, pur riconoscendo valore ad ogni singola esperienza di vita e tutti gli Obiettivi Pilota sono stati completati anche al di sopra delle aspettative.
La Macroregione Mediterranea ha continuato a operare, in piena sinergia con i Responsabili delle Aree plurinazionali, in un’ottica di concretezza, eguaglianza e pari opportunità, considerando la visione complessiva delle problematiche sociali presenti sul territorio.
Vi sono aree ancora disagiate da carenze di mezzi e risorse, caratterizzate da evidenti diseguaglianze, che hanno subito una forte limitazione nella valorizzazione delle proprie risorse, necessitando di aiuto per la conservazione dei loro valori ed allo stesso tempo per il loro sviluppo.
Pertanto l’azione della Macroregione Mediterrane ha proseguito incessantemente, con ogni apporto dei Responsabili di Aree plurinazionali, per andare avanti e per scongiurare il rischio che molti cittadini mediterranei, sentendosi appesantiti dalle loro problematiche e dalle carenze economiche, si scoraggino e rinuncino alla realizzazione di sé ed allo sviluppo del loro ambito sociale-economico-culturale.
A tal proposito la Macroregione Mediterranea ha proceduto nel Terzo Pilastro sia a interventi mirati, ma anche con la prevenzione a sostegno di Settori al momento svantaggiati o in difficoltà, individuando contesti sociali maggiormente sofferenti e creando programmi di assistenza e di ascolto, al fine di attuare l’intervento più opportuno.
E’ così sempre stata proiettata, come dimostra l’avvenuto positivo completamento anche degli Obiettivi Avanzati, ad un futuro di benessere sociale ed allo sviluppo economico e culturale dell’intero bacino mediterraneo.


