MEDIORIENTE: CONDANNARE I CRIMINALI DI GUERRA

da | Dic 20, 2024 | Personality Development

RITORNO AL PASSATO

Il Medio Oriente è una terra ormai martoriata e rasa quasi al suolo: i bombardamenti proseguono furibondi, dunque i palazzi crollano nel giro di pochi secondi.
È paradossale che uno scenario così atroce si stia verificando nel contesto Mediterraneo, nel quale s’è assistito alla civilizzazione di quelle tribù che, con l’avanzare dei lustri, si tramutarono in pòleis (nell’epoca greca) e, con l’avvento dei Romani, nel populus.
Le ostilità hanno ormai travalicato i confini della Terra Santa, estendendosi ai territori di Libano e Siria.
Molti stanno vivendo di stenti, all’addiaccio, in tendopoli improvvisate che rimandano ai pagi (ossia ai villaggi), tali da intendersi quei distretti di campagna – composti da capanne – risalenti all’età preromana [1].

 

L’INTESA ANCORA LONTANA

Le Forze Armate dello Stato d’Israele (Israeli Defence Force, abbr. IDF) continuano ad impartire ordini d’evacuazione nei confronti degli abitanti di Gaza, rendendo vana ogni speranza relativa ad un possibile accordo di pace o ad un imminente cessate il fuoco in corrispondenza del periodo natalizio: l’obiettivo primario è, infatti, rappresentato nell’eliminazione di chi – secondo le Autorità locali – avrebbe acceso la scintilla che ha dato luogo all’evento bellico, cioè l’organizzazione fondamentalista Hamas, d’ispirazione islamico-sunnita.
Cionondimeno, il prezzo di tutto ciò lo stanno pagando gli innocenti, esattamente come durante l’infanzia di Gesù: essi stanno morendo non solo a fronte delle bombe che cadono di continuo nei luoghi ove sono stanziati, ma anche in virtù del razionamento d’acqua che lo Stato ebraico ha arbitrariamente disposto a spese degli abitanti di Gaza.

 

SENZ’ACQUA…NON CI SONO DIRITTI!

Vengono istituiti tavoli ed organizzate riunioni, ma tutto si rivela un’autentica e vana Torre di Babele, poiché i vertici delle Regioni Mediterranee interessate dal conflitto faticano ad accordarsi circa il mantenimento di una pace duratura e l’attuazione delle strategie di cui al Terzo Pilastro.
Se non viene assicurato a esseri umani neppure il minimo essenziale per vivere e sviluppare la propria personalità, parlare di diritti è fuor di dubbio inutile!
La voce della Macroregione Mediterranea è, come sempre, molto chiara.
Occorre che chiunque permetta a ponga in essere condotte lesive della dignità umana subisca una condanna esemplare [2].
L’uomo, laddove manchi l’acqua, giammai potrà sopravvivere, pertanto anche il far mancare le risorse idriche ai propri simili integra un delitto atroce di notevole gravità e va subito punito.

 

[1] A. MACKAY, Middle East crisis live: hopes for Israel-Gaza ceasefire deal rise as officials express cautious optimism, in The Guardian (18 dicembre 2024), URL: https://www.theguardian.com/world/live/2024/dec/18/israel-gaza-ceasefire-talks-middle-east-netanyahu-hamas-syria-lebanon

[2] J. BORGER, Israel accused of act of genocide over restriction of Gaza water supply, in The Guardian (19 dicembre 2024), URL: https://www.theguardian.com/world/2024/dec/19/israel-accused-of-act-of-genocide-over-restriction-of-gaza-water-supply-human-rights-watch.

 

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