L’azione delle altre Macroregioni sui territori

I Programmi UE sulla Politica di Coesione, nelle aree geografiche con specifici problemi demografici, attribuiscono sempre più rilevanza al ruolo delle città e delle Strategie Macroregionali.

Ribadiscono una grande attenzione a traguardi sostanziati in cinque grandi obiettivi di policy: Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale e più vicina ai cittadini.

In questa direzione, gli obiettivi specifici dei regolamenti di Fondo (FESR e FSE+) presentano una indubbia potenzialità di intervento in quattro temi unificanti: 1) lavoro di qualità; 2) territorio e risorse naturali; 3) omogeneità e qualità dei servizi per i cittadini;  4) cultura come veicolo di coesione economica e sociale.

La sfida della globalizzazione richiede un‘estesa cooperazione tra regioni per una stabilità politica, governance efficiente e protezione sociale.

Purtroppo, la situazione dei Paesi affacciati sul Mediterraneo risulta molto squilibrata e spesso lontana dalla realizzazione di queste condizioni.

La scelta di lungo termine è tra uno sviluppo diseguale e uno sviluppo congiunto. La Politica Europea del Vicinato (ENP), lanciata dalla UE nel 2003–2004, è a un passo dalla giusta direzione. Una politica che approfondisce la cooperazione politica, l’integrazione economica e trasfrontaliera, favorevole a una migliore governance per attuare riforme.

La Macroregione Mediterranea, attraverso il Piano d’Azione, concordato con l’UE e i suoi partner, si dedica a problemi di interesse comune e sostiene misure utili alla crescita economica, coesione sociale e migliori standard di vita per tutti.

La Strategia raccoglie ed integra il meglio delle intelligenze esistenti sui territori, promuove centri di eccellenza, capaci di accellerare startup innovative.

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