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Blue Economy, Tourism and the Mediterranean Macroregion

di Miriam Tripaldi 

 

Nel Rapporto Annuale della Banca Mondiale del 2017, la Blue Economy è stata definita come l’insieme delle attività volte “all’uso sostenibile delle risorse [marine] per la crescita economica, per una migliore qualità della vita e per la creazione di posti di lavoro preservando la salute dell’ecosistema [marino]”. Nel 2018, la Commissione Europea ha definito la Blue Economy come l’insieme di “tutte quelle attività economiche legate agli oceani, ai mari e alle coste”. Il Pilastro Blue Economy and Tourism della Macroregione Mediterranea include le attività commerciali e industriali che vedono il mare protagonista, promuovendo una migliore gestione del mare e delle sue risorse, nel rispetto dell’ambiente circostante e dei suoi abitanti. All’interno di questo Pilastro, il turismo è considerato un elemento fondamentale nella gestione, preservazione e promozione del mare, delle zone costiere e degli ecosistemi marini e di tutte le risorse ad essi associate.

La combinazione di gestione del mare, delle sue coste e del turismo costiero e marittimo è stata ampiamente affrontata più volte dalla Commissione europea per valutare i costi e i benefici nel binomio economia ed impatto ambientale. Storicamente ciò che ha avuto maggiore rilevanza è stato anche valutare come il turismo e impatto ambientale abbiano avuto ripercussioni sulle comunità locali. Il Pilastro Blue Economy and Tourism, infatti, si pone come obiettivo anche quello di creare nuovi posti di lavoro nell’ambito della valorizzazione del mare, delle sue risorse e delle attività legate alla loro valorizzazione e salvaguardia. L’elemento turistico acquisisce, così, un posto cardine nella realizzazione di tali obiettivi. Le aree più interessate dalle politiche legate al Pilastro Blue Economy and Tourism della Macroregione Mediterranea devono essere considerate come zone turistiche a basso impatto ambientale. Secondo questa linea di azione, tutto ciò che storicamente ha costituito parti singole di un sistema, con le attività della Blue Economy and Tourism, assume un ruolo fondamentale per la sicurezza, la salvaguardia della aree legate al mare ed alle sue coste, ed al turismo costiero. Per affrontare tali problematiche, è poi necessario guardare a come le attività che ora rientrano nella Blue Economy and Tourism siano state trattate in precedenza. È indispensabile adottare strategie che guardino al passato nel senso di impatto ambientale e crescita economica dei territori interessati. È indispensabile conoscere a fondo gli elementi che definiscono il turismo costiero affinché si acceda alle informazioni necessarie per comprendere le economie globali con le quali la Macroregione Mediterranea si raffronta. È anche poi necessario utilizzare una prospettiva che concili i bisogni dell’uomo che vive nei territori costieri e di coloro che si affacciano a questi territori, in particolare se lo fanno nell’ambito dell’offerta turistica. È importante quindi gestire le zone costiere come risorse sostenibili nel contesto generale della Blue Economy. Il Pilastro Blue Economy and Tourism condivide, così, i benefici in ambito macroregionale e promuove una politica di sviluppo di quelle zone con scarsa capacità di investimento o limitato accesso a finanziamenti statali o europei. Il Pilastro Blue Economy and Tourism si pone fra l’Unione Europea e i singoli stati affinché i si affrontino i bisogni dei singoli in un ambito comune. Il Pilastro Blue Economy and Tourism si pone l’obiettivo dello sviluppo di una comunità di turismo costiero sostenibile utile ad altre realtà che si ispirano alla struttura macroregionale e superare le barriere giuridiche e amministrative che separano i Paesi e le Regioni che partecipano della Macroregione Mediterranea. Il Pilastro Blue Economy and Tourism punta infatti alla cooperazione fra le singole realtà afferenti alla Macroregione Mediterranea affinché si possano affrontare politiche comuni. La valorizzazione del mare e delle sue risorse è l’elemento che unisce tutte queste realtà ma può essere anche l’elemento che impedisce una realizzazione fluida dei suoi obiettivi.

Per l’attuazione delle attività a sostegno del mare e delle sue risorse, il turismo sostenibile ha una corsia preferenziale in quanto promuove attività di gestione integrata del mare e delle sue risorse attraverso lo sviluppo di una rete di cooperazione internazionale fra i Paesi e le Regioni che fanno parte della Macroregione Mediterranea e che con essa hanno rapporti commerciali e culturali. Attraverso un turismo sostenibile, le aree che necessitano di protezione possono anche essere valorizzate e presentate al pubblico che viene educato alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente e delle sue risorse. Il Pilastro Blue Economy and Tourism risponde, così, alla crescente domanda di parchi e riserve marine, valorizzandole in un ambito di turismo sostenibile nel rispetto della biodiversità e gli habitat marini.

 

Foto scaricata da Unsplash, free copyright

Didascalia per foto: Blue Tourism

Fonti:

https://ladiscussione.com/90103/rubriche/500-milioni-di-mediterranei/i-pilastri-della-macroregione-mediterranea/

 

file:///Users/miriamtripaldi/Downloads/sustainability-13-03650.pdf

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